Etimologia Magazine
Etimologia Magazine, il progetto editoriale di Valentina Romeo, nasce nel 2023 con l’obiettivo di esplorare l’origine e l’evoluzione del linguaggio contemporaneo, non solo attraverso le parole ma anche attraverso la forma visiva che esse assumono. Il magazine si configura come uno spazio aperto e multidisciplinare dove si confrontano prospettive diverse su temi legati all’arte, alla cultura e al pensiero critico. Ogni numero nasce attorno a un concetto chiave che diventa il punto di partenza per una riflessione collettiva: il primo, ad esempio, è dedicato alla Percezione. Attraverso articoli, opere e contributi di vario tipo, Etimologia costruisce un dialogo visivo e concettuale che innesca nel lettore una visione critica del mondo che lo circonda.
Alla base del progetto c’è una sensibilità artistica e spirituale che si traduce in un lavoro attento e profondo sul senso delle cose. In questa visione, la parola non è solo mezzo, ma principio generatore, forma originaria, come nell’accezione cristiana, in cui la Parola – quella di Dio – è ciò che dà origine al mondo, che separa le tenebre dalla luce. Questa forza creatrice, evocativa, la ritroviamo nell’arte concettuale, dove attraverso un digiuno delle forme la parola torna al centro come dispositivo capace di contenere visione, significato e gesto.
Valentina Romeo, graphic e visual designer, incarna questa tensione tra pensiero e forma in ogni aspetto del suo lavoro: layout, impaginazione, contenuti e comunicazione social sono trattati con la cura e la coerenza di un’opera unica. Nulla è ripetizione o cliché: tutto è stampa della sua matrice, non multiplo di una matrice altrui; una scelta che rispecchia una visione artigianale e profondamente autoriale, dove l’identità grafica diventa pensiero visivo. Come affermava Bruno Munari, «La forma è la parte visibile del contenuto».
Etimologia Magazine è una piattaforma in continuo divenire, una pubblicazione che unisce grafica, parole e contenuti culturali in una tensione progettuale che accoglie la pluralità delle voci. Attraverso rubriche online, collaborazioni con artisti e curatori, diventa un luogo di scambio e contaminazione tra mondi, discipline e linguaggi.
Nell’epoca del bombardamento visivo, in cui tutto è un remix di cose già viste, Valentina Romeo intercetta l’urgenza di tornare al significato delle cose, alla loro “etimologia”. E nella sua grande generosità decide di rendere questo magazine uno spazio condiviso, un’opera aperta e totale, citando Umberto Eco, con la precisa scelta di collezionare punti di vista, visioni e significati.
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