Fondazione Dries Van Noten: svelati i dettagli del nuovo avamposto culturale che aprirà a Venezia

di - 12 Dicembre 2025

La Fondazione Dries Van Noten, nuova istituzione culturale ideata da Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe, aprirà ufficialmente le porte della sua sede veneziana, a Palazzo Pisani Moretta, nell’aprile 2026, a ridosso della 61ma Biennale d’Arte Contemporanea. L’indirizzo dichiarato è quello di una piattaforma interdisciplinare dedicata alla valorizzazione del saper fare, inteso in senso esteso: non soltanto arti applicate e manifattura ma anche design, moda, architettura, gastronomia e pratiche ibride che mettano in dialogo tradizione e innovazione.

Fondazione Dries Van Noten, ritratto Dries Van Notes, ph. Camilla Glorioso

La notizia della data dell’apertura arriva dopo l’annuncio, già dato nei mesi scorsi, dell’acquisizione dello storico palazzo affacciato sul Canal Grande, tra il Ponte di Rialto e Ca’ Foscari. Ora si entra dunque nella fase più operativa: una programmazione annuale fatta di presentazioni, progetti collaborativi, residenze, eventi speciali e iniziative formative, con workshop e mentorship pensati anche per studenti e giovani creativi. Più che uno spazio espositivo, dunque, la Fondazione Van Noten sarà un hub dinamico che, inserito in un luogo densamente simbolico della città, si misurerà con un tema che, a Venezia, è insieme indice di identità e fragilità: la permanenza dei saperi, quando il contesto urbano è sottoposto a pressioni economiche e turistiche difficilmente sostenibili.

Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia

Il progetto si appoggia anche a un impianto narrativo esplicito, rilanciato nel manifesto della Fondazione: Venezia come organismo vivo «Modellato dall’acqua e dall’immaginazione», e l’artigianato come atto culturale, un «Pensare con le mani», che dà forma alle idee attraverso materiali, gesti, tempo e cura. «La moda ci ha dato così tanto, e ora vogliamo restituire, sostenendo l’artigianato in tutte le sue forme», si legge nella dichiarazione congiunta, in cui i fondatori insistono su un’idea di restituzione, immaginando un luogo «Vivo, dove artisti e artigiani possano mostrare il loro lavoro, dove gli studenti possano imparare facendo».

Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso

Al centro del racconto resta il palazzo stesso, a lungo percepito come scenografia perfetta – tra balli, eventi e un immaginario “da set” –, ora ripensato come sede aperta al pubblico e a pratiche contemporanee. Palazzo Pisani Moretta sorse alla fine del Quattrocento nello stile gotico veneziano fiorito e passa ai Pisani Moretta nel Seicento. Nel Settecento gli interni furono ridisegnati in chiave rococò e l’edificio conserva oggi arredi e opere originali attribuite, tra gli altri, a Giambattista Tiepolo, Jacopo Guarana, Gaspare Diziani e Giuseppe Angeli.

Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso

Il palazzo è stato quindi oggetto di un attento intervento di restauro guidato dall’architetto veneziano Alberto Torsello, con l’obiettivo dichiarato di preservare il patrimonio e preparare gli spazi a un uso continuativo, compatibile con la tutela. Parallelamente, la Fondazione prevede già un secondo presidio in città: entro fine 2026 dovrebbe aprire Studio San Polo, ripensato da Giulia Foscari come laboratorio contemporaneo, più essenziale, destinato a ospitare incontri, sperimentazioni e momenti di lavoro.

Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso

Nel panorama veneziano, dove negli ultimi anni si è assistito a una proliferazione di progetti culturali promossi da soggetti privati, la Fondazione Dries Van Noten si posiziona sull’asse di una costruzione di un ecosistema dedicato alle competenze, alle tecniche e alla dimensione umana del creare. La scommessa sarà misurare questa ambizione con la realtà della città: se Venezia può ancora essere – come suggeriscono i fondatori – un motore di nuove idee e non solo una destinazione di consumo rapido, dipenderà anche dalla capacità del progetto di lavorare nel lungo periodo, costruendo relazioni con la comunità locale e con le reti formative.

Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso
Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso
Fondazione Dries Van Noten, Palazzo Pisani Moretta, Venezia, ph. Camilla Glorioso

Articoli recenti

  • Mercato

La sedia con le pesche di Matisse trova casa per $ 48,4 milioni

Oltre dieci minuti di rilanci da Sotheby’s, a New York, per “La Chaise lorraine” del pittore francese. Tra i top…

20 Maggio 2026 13:35
  • Arte contemporanea

Intervista a Ei Arakawa-Nash, l’artista che ha riempito di bambolotti il Padiglione Giappone alla Biennale

Duecento bambolotti, pannolini da cambiare e poesie in QR code: l’artista ci racconta come alla Biennale di Venezia ha trasformato…

20 Maggio 2026 13:18
  • Arte contemporanea

Una Boccata d’Arte 2026: ecco i borghi e gli artisti della nuova edizione

Fondazione Elpis ha presentato la settima edizione di Una Boccata d’Arte: 20 artisti realizzeranno opere site specific in 20 borghi…

20 Maggio 2026 13:08
  • Teatro

Romeo Castellucci porta alla Scala il mistero simbolista di Pelléas et Mélisande

Pelléas et Mélisande, il mistero per eccellenza: Romeo Castellucci rilegge l’unico incompiuto di Debussy e, alla Scala di Milano, restitusce…

20 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

A Venezia, l’ex Chiesa della Misericordia riapre come spazio d’arte: nasce Etnia House of Arts

Nel sestiere di Cannaregio, il brand Etnia Eyewear Culture riattiva l’ex Chiesa della Misericordia dopo un meticoloso restauro firmato Studio…

20 Maggio 2026 11:30
  • Bandi e concorsi

Arte, ecologia e rigenerazione urbana: la call delle Bolzano Art Weeks 2026

Regard(en)! Regreen! Regrow! Ancora pochi giorni per partecipare alla open call di BAW Bolzano Art Weeks 2026: i cinque progetti…

20 Maggio 2026 10:05