Giovani artisti in carriera |

di - 18 Aprile 2006

“Carriere di giovani artisti visivi in Italia: generazioni ed opportunità a confronto” è il titolo dell’indagine svolta nel corso del 2005 da tre giovani ricercatori, Giulia Bondi, Albert Samson e Silvia Sitton, vincitori della I edizione della borsa di studio sull’Economia della cultura promossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli di Torino e dalla Unicredit Private Banking.
L’analisi si fonda sull’analisi attenta delle condizioni attuali degli artisti tra i 20 e 50 anni, condotta tramite interviste ad un campione di 226 artisti e la collaborazione di circa 250 addetti ai lavori. A differenza degli studi precedenti, il sistema dell’arte è qui descritto non in base all’esperienza personale degli autori, ma in base a dati raccolti a tappeto. Lo sguardo tenta di essere dunque più obiettivo. Certo, l’applicazione di metodi matematici e statistici ad una materia come l’arte, per antonomasia incerta, non è banale. Lo ammettono gli autori stessi, tenendo conto della difficoltà di alcuni artisti a valutare quantitativamente il proprio lavoro. Precisano inoltre che la loro indagine non aspira a fotografare tutte le complesse dinamiche socio-economiche del sistema, ma si limita a fornire un quadro della rete di persone incluse nel campione. Campione, comunque, notevolmente ampio, significativa approssimazione della realtà generale.
Ed ecco un assaggio dei risultati. L’ 85% degli intervistati proviene da una famiglia di condizioni economiche discrete o agiate, ma nessuno dichiara di avere posizioni politiche di destra. Il 69 % ha frequentato l’Accademia, il 33% l’università. Eppure le esperienze più rilevanti avvengono fuori dagli spazi istituzionali, grazie a soggiorni all’estero (per il 20%) e all’incontro con curatori (7%), altri artisti (6%) o galleristi (4%). Circa un terzo degli artisti non ha occupazioni diverse da quella artistica, ma rimane diffusissima la necessità di svolgere anche un secondo lavoro, perlopiù creativo (grafico, insegnante di educazione artistica, designer). Pare evidente che il mercato delle opere non è tanto florido da garantire ad un numero considerevole di artisti un soddisfacente livello economico, soprattutto se confrontati con la generazione precedente. Dal punto di vista del reddito, il 23% degli intervistati guadagna fino a 5.000 €, il 29% da 5.001 a 10.000 €, il 30 % da 10.001 a 19.999 €, l’8 % da 20.000 a 29.999 € e solo il 4% oltre i 30.000. Nessuna donna rientra nella fascia più alta e mediamente le artiste guadagnano quasi il 20% in meno degli artisti uomini.
All’interno della rete di relazioni che compongono il sistema, il grado di affermazione di un elemento viene valutata in base al riconoscimento elargito da altri elementi della rete stessa. Il 92 % degli artisti è percepito come tale degli altri artisti, il 66% conta sul sostegno di curatori e critici, il 48% stringe rapporti privilegiati con dei galleristi, il 32 % con i collezionisti ed il 19% con le istituzioni museali. Sul ruolo dei musei, le opinioni appaiono confuse. Un’alta percentuale li considera parte integrante del mercato e addirittura for profit, così come accade per i concorsi, le manifestazioni pubbliche, le fondazioni, le associazioni. Ma dove si trovano i centri nevralgici dell’arte contemporanea? Milano conserva il suo ruolo egemone, anche se molti ne percepiscono il declino. Tra i luoghi emergenti, notevoli i casi di Torino, Napoli e Roma.
Lo studio non pone solo domande a cui attribuire risposte quantificabili, ma cerca anche di valutare in modo critico certe definizioni, senza dare per scontato, ad esempio, il significato stesso dalla locuzione “giovane artista”. Che la maggior parte dei “giovani artisti” ritiene inadeguata ed utile soprattutto al mercato.

silvia bottinelli


Presentazione dei risultati della ricerca seguita il 30 marzo 2006
Presso la Fondazione Giovanni Agnelli, Torino
“Carriere di giovani artisti visivi in Italia: generazioni e opportunità a confronto”
di Giulia Bondi, Albert Samson e Silvia Sitton
è una ricerca finanziata da: Fondazione Giovanni Agnelli e Unicredit Private Banking
Vincitori della seconda edizione: Roberta Comunian e Christine Nippe con la ricerca
“Urban conteporary art worlds: le sedi dell’arte contemporanea tra pubblico e privato nelle città di Berlino, NewcastleGateshead e Torino”
Info: www.fga.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Attualità

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00
  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36