L’Emeroteca dell’Arte: il nuovo progetto dei Musei Civici Veneziani a Mestre

di - 22 Febbraio 2025

Tra via Poerio e piazza Ferretto, nel centro di Mestre, un palazzo storico diventa incubatore di nuove idee e di sperimentazioni artistiche: si tratta della rinnovata Emeroteca dell’Arte. Il progetto, che ha preso il via lo scorso dicembre, ha sede in uno splendido edificio di proprietà del Comune di Venezia ed è interamente gestito da Fondazione MUVE, che qui ha sviluppato un programma di residenze artistiche dedicato ai giovani talenti del territorio.

Si tratta di un’iniziativa che assume maggior significato nel contesto del più ampio programma della Fondazione di trasformare la città mestrina in una vibrante fornace di cultura. Qui, esposizioni e convegni si andranno a mescolare con la concreta produzione dei giovani artisti, che nell’Emeroteca hanno accesso ad ampi e luminosi studi personali.

In particolare, gli artisti che attualmente stanno svolgendo una residenza in questa sede sono tredici: dieci di loro sono stati selezionati attraverso il bando pubblico di Fondazione Bevilacqua La Masa, con la quale Fondazione Musei Civici di Venezia ha stretto un accordo di collaborazione. Due residenze sono state invece assegnate ad artisti partecipanti all’edizione 2024 del concorso Artefici del nostro tempo, mentre un’ultima residenza è stata accordata a un pittore partecipante al Premio Mestre di Pittura 2024.

I tredici atelier con sede a Mestre si sommano dunque ai quindici studi di Fondazione Bevilacqua in isola: insieme, questi spazi, tutti gestiti da Fondazione Musei Civici, costituiscono il programma di residenze più ampio d’Italia.

Programma Fondazione Musei Civici Veneziani 2025

Le ricerche degli artisti che attualmente lavorano a Mestre spaziano dai media tradizionali a video-art, giochi interattivi, documentari e sceneggiature, dando così vita ad un ambiente variegato, in cui poetiche e  media differenti possono influenzarsi, fondersi e dar vita a nuove creazioni. A ciò si somma l’importante opportunità di entrare in contatto con critici, curatori, giornalisti e di rapportarsi con il curatore Antonio Grulli, che segue attivamente i giovani durante il loro lavoro in atelier.

L’idea di uno spazio eclettico è perseguita anche nel nuovo Caffè Letterario dell’Emeroteca, articolato tra piano terra e mezzanino: un luogo immaginato come zona d’incontro e di dialogo per gli amanti dell’arte e della letteratura, che qui hanno accesso ad una selezione di volumi provenienti dalle ricche collezioni dei Musei Civici di Venezia.

Infine, è interessante segnalare il programma di eventi proposto dall’Emeroteca dell’Arte, che include tutta una serie di conferenze, incontri con gli artisti e, il prossimo 26 febbraio, la presentazione da parte di Adrian Peci del suo nuovo libro Le (mie) storie dell’arte / My Art (Hi)stories.

Questo ampio ventaglio di iniziative rientra nel programma 2025 dei Musei Civici Veneziani, che ha come obiettivo quello di spingere i valori della cultura anche al di fuori di quelli che sono gli spazi tradizionali del museo, per ridonare a Venezia il suo ruolo centrale nello scenario artistico globale.

Programma Fondazione Musei Civici Veneziani 2025

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30