Lo studio di Amalia del Ponte
Per tutto ottobre 2022 torna L’OFFICINA della SCULTURA, ideata da Fondazione Piero Cattaneo, alla sua quinta edizione: otto atelier, sette scultori, sei città, un mese di aperture straordinarie, visite guidate, incontri, laboratori.
«Grazie all’adesione degli artisti o degli eredi coinvolti, – hanno spiegato gli organizzatori – il pubblico ha la possibilità di accedere agli spazi di lavoro, di conoscere direttamente i protagonisti o i testimoni diretti, di approfondire la pratica scultorea grazie a una serie di iniziative». La quinta edizione di Officina della Scultura dà al pubblico la possibilità di accedere a questi spazi: a Bergamo lo studio di Pietro Cattaneo (Bergamo, 1929 – 2003), a Milano quello di Amalia del Ponte (Milano, 1936), a Valle Lomellina e Milano l’atelier di Alberto Ghinzani (Valle Lomellina, 1939 – Milano, 2015), a Seriate quello di Gianni Grimaldi (Crevalcore, 1930), a Bollate di Armando Marrocco (Galatina, 1939), a Milano di Franco Mazzucchelli (Milano, 1939) e ad Arcore quello di Nanni Valentini (Sant’Angelo in Vado, 1932 – Vimercate, 1985).
Potete trovare tutte le date di apertura e la possibilità di prenotare le visite qui.
«Un progetto, avviato nel 2018 e curato da Marcella Cattaneo, per scoprire e approfondire la scultura del Novecento rendendo accessibili, attraverso appuntamenti e workshop per adulti, famiglie e scuole, gli studi d’artista. Luoghi di norma esclusi al pubblico si aprono grazie a l’OFFICINA della SCULTURA diventando spazi di privilegio dove capire l’arte e il mestiere dell’arte a diretto contatto con gli strumenti, i materiali, gli ambienti e i protagonisti», hanno proseguito gli organizzatori.
«La quinta edizione è straordinaria per la partecipazione di otto studi d’artista, sei presenti in alcune delle scorse edizioni oltre a un nuovo testimone, Alberto Ghinzani. La mappatura di luoghi che il progetto si è prefissato dalla prima edizione prende così forma, nel mese di ottobre 2022, con un percorso all’interno di diverse province daMilano a Bergamo, dalla Brianza alla Lomellina. Un viaggio di scoperta per un territorio fucina, nel corso del Novecento, di una grande stagione artistica legata alla scultura».
«Gli studi vengono non solo aperti al pubblico ma, per la prima volta in un numero tanto importante, posti in sinergia tra loro , valorizzando così una storia composta da più voci e offrendo ai visitatori confronti inediti».
«La rete de l’Officina della Scultura, per la quinta edizione, si espande sino a comprendere il paesaggio della Lomellina, aprendo per la prima volta lo studio di Alberto Ghinzani a Valle Lomellina. L’atelier dell’artista è punto di partenza di uno sguardo sulla valorizzazione del patrimonio del territorio: dallo studio alla casa natale dell’artista, luogo in cui un tempo venivano fabbricate le fisarmoniche, all’attiguo parco del Castello medievale, che ospitò il pittore inglese Graham Sutherland nella seconda metà del Novecento e che conserva oggi all’aperto alcuni interventi plastici di Ghinzani. Oltre alla provincia di Pavia, anche lo studio di Milano, diventato il secondo spazio creativo e progettuale durante l’insegnamento di Ghinzani all’Accademia di Brera e nei lunghi anni che lo videro Presidente e Direttore della Collezione d’Arte del Museo della Permanente, viene aperto per la prima volta al pubblico».
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