Rocco Petrone
Si sono svolti il 30 aprile 2022, al MUSMI – Museo Storico Militare di Catanzaro, il primo incontro e la conferenza stampa di presentazione del festival dedicato alle stelle, “Esplorando lo Spazio Celeste. La natura dello Spazio”, che si svolgerà nei mesi di maggio e di agosto al Sila Science Park & FATA Museum, nel Comune di Taverna. Con un programma ricco di eventi e con una formula diffusa, la kermesse si aprirà anche ad alcuni luoghi della città di Catanzaro. Ampio anche il comitato scientifico, presieduto da Domenico Piraina e composto da Elena Console, Giovanni Carlo Federico Villa, Angela Mungo, Stefano Zuffi, Florindo Rubbettino, Maurizio Vanni, Carmine Lupia, Anna de Fazio Siciliano, Domenico Cerminara, Stefano Alcaro,
L’occasione del 30 aprile è stata propizia non soltanto per radunare, nella sala “Giuditta Levato”, le classi del Liceo artistico De Nobili, tv e giornalisti, il sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino, ma soprattutto per animare un acceso dibattito sullo spazio celeste. Il giornalista Nico De Luca ha moderato la presentazione di due saggi firmati da Renato Cantore, ex vice direttore della testata regionale RAI, e dall’Ingegnere Aeronautico Marcello Spagnulo, “Geopolitica dell’esplorazione spaziale. La sfida di Icaro nel terzo Millennio” e “Dalla terra alla luna”, editi entrambi Rubbettino, che è parte del Comitato Scientifico del museo, collocato nel cuore della Sila piccola, in Calabria, e l’unico finora in Italia incentrato sui quattro elementi naturali.
Il pubblico, tra studenti e cittadini, docenti e giornalisti, è stato numeroso e attento alla discussione. Hanno suscitato curiosità, in particolar modo, le numerose affinità tra mondo scientifico e umanistico, la missione Minerva, in corso, dell’astronauta Samantha Cristoforetti, l’eredità delle scoperte scientifiche e il peso che, nel settore, ha avuto anche l’Italia e non soltanto, come si crede, la Russia o gli Stati Uniti, nella storia dell’esplorazione spaziale, soprattutto nella figura dell’ingegnere Rocco Petrone, come racconta Cantore nel suo libro.
Molte e puntuali le domande del giornalista e dei ragazzi del liceo rivolte anche a Spagnulo: «Saranno disparate e interdisciplinari le capacità richieste nel prossimo futuro, problematiche connesse alla biologia e alla sostenibilità, l’etica e attitudini filosofiche, di letteratura e artistiche saranno quindi, più che necessarie da integrarsi con le normali abilità scientifiche e tecnologiche».
Da non perdere dunque anche il prossimo appuntamento, il 14 maggio, alle 11:00 sempre al MUSMI. Focus sulla “Rivoluzione di Galileo”: ne parlerà Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della omonima mostra tenutasi a Padova e Direttore di Palazzo Madama di Torino.
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…
Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…