La residenza per artisti ucraini di Quadriennale Roma chiude con una mostra a Cagliari

di - 28 Dicembre 2022

Arriva a conclusione il percorso di residenza “Et in Arcadia ego”, progetto promosso e urato dalla Quadriennale di Roma, che ha portato in Italia quattro artisti ucraini, Dariia Chechushkova, Danylo Galkin, Mykola Ridnyi, Sasha Roshen, accompagnati da altri due artisti-collaboratori, Anastasiia Dytso e Kyrylo Karalyus, per avviare un dialogo con la scena artistica italiana. Il primo capitolo del progetto si è svolto al Castello di Santa Severa, nel Lazio, con il coinvolgimento degli artisti italiani Edoardo Aruta e Caterina Morigi. Il 29 dicembre, invece, in occasione della fine della residenza svoltasi presso Sa Manifattura, a Cagliara, saranno visitabili gli studi degli artisti ucraini, ai quali si sono aggiunti Iride Sechi e Giulia Casula, con l’allestimento di una mostra di restituzione. Per strutturare in maniera coerente il percorso e la sua narrazione, sono state coinvolte anche due curatrici ucraine, Valeriia Pliekhotko e Sofia Yukhymova.

«La Quadriennale è orgogliosa di aver realizzato questo progetto insieme a importanti partner quali Fondazione di Sardegna e Regione Lazio su mandato del MiC-Ministero della Cultura, in adempimento alla propria missione della promozione della giovane arte», ha affermato Umberto Croppi, Presidente della Quadriennale di Roma. «Oltre a costituire un significativo messaggio di pace, lo scambio di conoscenza fra gli artisti ucraini e italiani rappresenta un contribuito alla consapevolezza dell’arte come fattore unificante».

Il progetto di residenza rientra infatti nell’ambito di un ampio progetto elaborato su invito del MiC, per offrire sostegno agli artisti ucraini, realizzato anche con il supporto di Regione Lazio e Fondazione di Sardegna all’interno della piattaforma progettuale AR/S – Arte Condivisa in Sardegna, in collaborazione con Sardegna Teatro, Sardegna Ricerche e Fondazione Sardegna Film Commission. «La Fondazione, all’interno della propria missione istituzionale, ha scelto di contribuire a questa importante iniziativa che, attraverso il linguaggio universale dell’arte, ha l’obiettivo di unire i popoli, di favorire la crescita delle libertà delle persone, rifiutando qualsiasi forma di violenza fisica e intellettuale», ha affermato il Presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu.

Anastasiia Dytsomore
Danylo Halkinmore
Sasha Roshenmore
Valeriia Pliekhotkomore

Fino al 6 gennaio 2023, dunque, sarà possibile visitare gli spazi di Sa Manifattura, allestiti con le opere di Dariia Chechushkova (Odessa, 1999 – vive e lavora a Odessa), artista concettuale che lavora principalmente con scultura, ricamo e pittura; Danylo Galkin (Dnipro, 1985 – vive e lavora a Uzhhorod) in collaborazione con Kirilo Karalyus (Drohobyc) , 1996 – vive Uzhorod) che lavora principalmente sui media dell’installazione e della scultura, con interessanti esiti anche nella grafica e nella pittura; Mykola Ridnyi (Kharkiv, 1985 – vive e lavora a Kiev), artista e curatore, particolarmente legato ai media del video e della scultura site specific; Sasha Roshen (Kharkiv, 1996 – vive e lavora a Kyiv), pittore e disegnatore and Anastasiia Dytso (Odessa 1998 – vive e lavora a Kiev) fotografa e artista concettuale. Accanto alle loro opere, sarà presentato il lavoro di Giulia Casula (Cagliari, 1977), artista visiva e esperta in didattica dell’arte che vive e lavora in Sardegna, e di Ambra Iride Sechi (Las Plassas, 1992), fotografa e artista visiva la cui ricerca si concentra su temi come la memoria, l’identità e le relazioni sociali. Le opere degli artisti italiani sono state concepite e realizzate nel periodo di residenza e dialogo con gli artisti ucraini.

Danylo Halkin, Protesi ottiche, 2022, pastello su telamore
Danylo Halkin, Protesi ottiche, 2022, pastello su telamore
Danylo Halkin, Protesi ottiche, 2022, pastello su telamore
Saha Roshen, Camuffare, 2022, acrilico su telamore
Saha Roshen, Camuffare, 2022, acrilico su telamore
Saha Roshen, Camuffare, 2022, acrilico su telamore
Giulia Casula, Crossinwords, 2022, materiali varimore
Giulia Casula, Crossinwords, 2022, materiali varimore
Ambra Iride Sechi, Buone Vacanze, 2022, materiali varimore
Daria Chechushova, Intermezzo, 2022, video installazione e setmore
Daria Chechushova, Intermezzo, 2022, video installazione e setmore
Daria Chechushova, Intermezzo, 2022, video installazione e setmore
Daria Chechushova, Intermezzo, 2022, video installazione e setmore
Daria Chechushova, Intermezzo, 2022, video installazione e setmore

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30