Numero Cromatico, Y.O.U. Your Own Universe, veduta dell'installazione, Glo for Art, Milano
L’arte stupisce ancora? Sì, l’arte continua a stupire perché non ha fine. Si rigenera insieme all’essere umano che la plasma e la guida, come un direttore d’orchestra con la musica. Il mondo cambia e, con lui, cambiamo anche noi. Tra gli elementi che ci definiscono oggi c’è l’intelligenza artificiale, ormai parte del nostro percorso evolutivo, uno strumento che plasmiamo e che, a sua volta, contribuisce a generare nuove forme di immaginazione. Questa premessa introduce ciò che accade durante la Milano Design Week 2026, dal 20 al 26 aprile, nel chiostro di Palazzo Moscova, dove viene presentata Y.O.U. Your Own Universe, installazione del collettivo Numero Cromatico per il progetto glo for art. L’opera, nel Brera Design District e all’interno del programma del Fuorisalone, si inserisce nel tema di quest’anno: Essere Progetto.
Entrando nel cortile, la percezione è quella di trovarsi in un’altra dimensione. Al centro, un grande cerchio luminoso. Tutt’intorno, proiezioni su teli semitrasparenti che amplificano la percezione dello spazio e moltiplicano la luce e i colori. La prima reazione è lo stupore, poi subentra l’orientamento e infine l’immersione. Il visitatore diventa parte dell’opera. Davanti al cerchio, una sorta di oracolo algoritmico, ci si ferma e si scelgono parole che vengono elaborate da un’intelligenza artificiale e restituite nello spazio sotto forma di testi proiettati. Frasi aperte, che cambiano a seconda delle scelte di chi partecipa. L’opera si attiva attraverso le relazioni e ogni presenza lascia un segno.
La tecnologia è quindi parte integrante del processo creativo, lo spazio si attiva con chi lo attraversa e prende forma attraverso le relazioni. L’esperienza termina nel momento in cui si esce ma continua a esistere nelle trasformazioni che ha generato. Tra le superfici luminose sono inseriti anche i dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus. La loro componente di personalizzazione si avvicina al funzionamento dell’installazione.
Come ha spiegato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia, il progetto unisce arte, design e tecnologia per costruire un’esperienza unica. Il cerchio, anche simbolo del Brand, diventa uno spazio fisico, un punto centrale che tiene insieme tutto.
Per il collettivo Numero Cromatico, oggi lavorare significa includere anche altre forme di intelligenza. Non solo quella umana ma anche sistemi che apprendono e producono contenuti. L’intelligenza artificiale entra come presenza che modifica il modo di pensare e apre a nuove possibilità, collegandosi al tema del Fuorisalone, Essere Progetto. L’opera prende forma nel tempo, attraverso relazioni tra persone, spazio e tecnologia.
Durante la Milano Design Week 2026 viene presentata anche una nuova versione di glo Hilo Plus ispirata a McLaren Racing. È una limited edition che riprende elementi del mondo racing, tra design e ricerca tecnica. Il prodotto entra nello stesso contesto dell’installazione. Tecnologia, estetica e uso diretto si incontrano nello stesso spazio. Il lavoro rimarrà aperto per tutta la durata della Milano Design Week.
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