MP5, un lungo abbraccio al Museo Novecento di Firenze: le foto dell’intervento

di - 28 Giugno 2024

Ricorda un fregio classico ma il suo linguaggio è quello contemporaneo, anche se, in questo caso, si svolge all’interno di un museo. Nello specifico, l’intervento di MP5 si snoda sulle pareti dei due loggiati del Museo Novecento di Firenze, con una lunga sequenza di corpi, una coreografia di gesti, movenze, anche intime, abbracci ed effusioni, di delicata intimità. Il Museo fiorentino diretto da Sergio Risaliti ha celebrato così il suo decimo compleanno, con un’opera, intitolata La terza dimensione, che sembra mettere in risalto il carattere inclusivo dell’istituzione culturale, la sua attitudine all’abbraccio, alla cura e all’apertura.

MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio

Tra arte classica e cultura underground: la ricerca di MP5

Nata a Napoli e residente a Roma, MP5 ha studiato scenografia teatrale a Bologna e animazione alla Wimbledon School of Art di Londra. Le sue immagini rimandano all’arte classica, dando forma a un immaginario che sottende una visione critica e politicamente impegnata della realtà. Proveniente dalla scena artistica underground e nella controcultura europea, negli ultimi anni ha strettamente legato il suo lavoro a tematiche inerenti corpi e genere.

Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie tra cui La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Centro Pecci di Prato, La Tour 13 di Parigi, Il Mattatoio di Roma, la galleria Wunderkammern di Milano, la galleria Lazarides di Londra, la Dopeness gallery di Taipei. Ha realizzato opere pubbliche in Europa, Asia e Stati Uniti. Dal 2018 al 2023 con Alessandro Michele ha curato la campagna globale per la gender equality Chime for Change di Gucci. Nel 2021 ha creato il progetto Movimento-Immagine con la collaborazione del coreografo e performer Alessandro Sciarroni. Dal 2018 ha collaborato con Michela Murgia e Chiara Tagliaferri al progetto editoriale Morgana. Sono sue le immagini simbolo del movimento Non Una Di Meno.

La Terza Dimensione al Museo Novecento di Firenze

A cura di Sergio Risaliti e Jacopo Gonzales, la Terza Dimensione è un’opera unica suddivisa in due sezioni. La prima è una sequenza di figure in bianco e nero che occupano le pareti circostanti il chiostro delle ex-Leopoldine, dall’alto in basso. Presentate in piedi e frontalmente una a fianco dell’altra, sembrano sospese e solenni in una sorta di limbo spaziale e temporale. Come in opere di arte antica, quali la Teoria di Profeti, Vergini e Martiri nei mosaici di Sant’Apolinnare Nuovo a Ravenna, ognuna di queste figure sembra abitare perfettamente lo spazio che le è stato assegnato, cogliendo appieno la sacralità del luogo.

MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio
MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio

Nel loggiato al piano superiore, questa struttura si trasforma in una coreografia a nastro intrecciato di figure legate le une con le altre che si sfiorano, si abbracciano, si baciano. Un desiderio di affettività si svolge senza interruzione, con dolcezza e sincerità senza limitazioni, vergogna, imposizione.

MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio
MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio
MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio
MP5, La terza dimensione, Museo Novecento, Firenze, 2024, © photo Ela Bialkowska OKNO studio

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12
  • Teatro

Gabriele Vacis porta sulla scena la parola calda, ostinata e contraria dei Vangeli

La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…

23 Aprile 2026 16:10
  • Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…

23 Aprile 2026 16:00
  • Fotografia

World Press Photo 2026: quando le fotografie raccontano il mondo, dall’ICE a Gaza

Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…

23 Aprile 2026 13:15