Museion, c’è più di quanto appare

di - 18 Dicembre 2015
Siamo a Museion, a Bolzano, nella mostra che propone le più recenti acquisizioni dell’Istituzione: oltre 40 artisti per una selezione di 60 opere entrate a far parte della collezione di Museion negli ultimi 7 anni. Ne emerge un’esposizione sorprendente per qualità e autonomia che, allestita sui due piani di Museion, propone anche una selezione speciale dedicata ai libri d’artista.
Con questa mostra “Collezionare per un domani. Nuove opere a Museion” l’istituzione racconta un pezzo importante della sua storia recente: la traccia concreta delle esposizioni personali ospitate dall’istituzione, il dialogo con gli artisti del territorio, le sperimentazioni della Project Room o Cubo di Garutti, le rassegne video sulla facciata multimediale dell’edificio, le positive relazioni con gli enti del territorio – i prestiti a lungo termine della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano –  e di collezionisti privati, primo fra tutti Enea Righi che ha lasciato in comodato d’uso a Museion più di cento opere oltre all’Archivio di Nuova Scrittura dell’imprenditore Paolo Della Grazia.

La mostra vale un’apposita visita e segna, su diversi livelli, un significativo punto a favore delle politiche culturali di Museion, guidato da Letizia Ragaglia. Dal punto di vista curatoriale l’esposizione nega la rigida distinzione tra le categorie tradizionali e i diversi generi, rispondendo così a una delle istanze contemporanee più attuali. In parallelo favorisce, nella tridimensionalità delle opere acquisite ed esposte, la verifica di una tendenza espressiva internazionale e l’impegno dell’istituzione su progetti di notevole consistenza e investimento. Dentro questa cornice critica e curatoriale emerge l’impegno costante di Museion su specifici filoni di ricerca: l’attenzione per la presenza femminile nell’arte, per i giovani talenti, il dialogo continuo con il territorio, una storica sensibilità verso gli artisti che fanno della luce uno strumento espressivo preferenziale e infine il piano di lavoro internazionale che dimostra il positivo incontro tra diverse generazioni e movimenti, geografie e sensibilità.
All’interno di queste linee guida, la mostra “Collezionare per un domani” dedicata a sette anni di acquisizioni, donazioni e depositi di Museion, si racconta anche attraverso il suo allestimento: le opere, apparentemente distribuite senza un ordine prestabilito, creano un percorso inaspettato e ricco di relazioni sul piano dell’esperienza, del senso, della ricerca e dell’estetica. Il sistema didascalico ne è corredo ideale: cartoncini estraibili – che si possono raccogliere e far propri  – che garantiscono in italiano, inglese e tedesco indicazioni sull’autore, sull’acquisizione oltre che approfondimenti sull’opera. E, per chi non si accontentasse, un catalogo, sempre trilingue e accompagnato dai testi di Andreas Hapkemeyer, Letizia Ragaglia e Lisa Le Feuvre, accompagna l’intero progetto espositivo.

Ma prima di concludere con la lista degli artisti, diamo qualche numero: nel 2011 il budget di Museion per gli acquisti è stato di 100mila euro, nel 2012 di 95mila, nel 2013 di 91.670, nel 2014 di 85.700 euro  (con un -6,51% tra il 2013 e il 2014). Inoltre, per rafforzare una valutazione tra budget dell’istituzione, impegno per le acquisizioni – considerando l’importanza dei depositi raggiunti – quello per le attività e i risultati, a titolo di esempio aggiungiamo che il bilancio complessivo di Museion nel 2014 è stato di 2.884.115,46 euro (rintracciabile on line secondo le indicazioni di trasparenza).
Ecco infine gli artisti coinvolti nella mostra “Collezionare per un domani. Nuove opere a Museion”: Allora & Calzadilla, Pawel Althamer, Francis Alÿs, Carl Andre, Stefano Arienti, Micol Assaël, Nina Beier, Ulrike Bernard e Caroline Profanter, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Julia Bornefeld, Wil-ma Kammerer e Sylvie Riant, Christoph Büchel, Clarie Fontaine, Stefano Cagol, Vera Comploj, Nicolò Degiorgis, Tacita Dean, Jimmie Durham, VALIE EXPORT, Michael Fliri, Peter Friedl, Mario Garcia Torres, Isa Genzken, Goldschmied & Chiari, Hilario Isola e Matteo Norzi, Gabriel Kuri, Sonia Leimer, Klara Lidén, Liu Ding, Teresa Margolles, Ana Mendieta, Vlad Nancă, Maurizio Nannucci, Deimantas Narkevičius, Roman Ondak, Philippe Parreno, Diego Perrone, Pietro Roccasalva, Sven Sachsalber, Michael Sailstorfer, Leander Schwazer, Luca Trevisani, Rosemarie Trockel, Tatiana Trouvé, James Turrell,  Nico Vascellari, Luca Vitone, Danh Vo, Andro Wekua.
Paola Tognon

Laureata e specializzata in storia dell’arte, docente, critica e curatrice. Mi interessa leggere, guardare, scrivere e viaggiare, fare talent scout, ascoltare gli artisti che si raccontano, seguire progetti e mostre, visitare musei e spazi alternativi, intrecciare le discipline e le generazioni, raggiungere missions impossible. Fondo e dirigo Contemporary Locus.

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