Fulvio Morella, Funivia Senza Limiti, courtesy l'artista e Cramum
Arte pubblica, paesaggio e una riflessione sull’inclusione: in occasione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo, Cortina d’Ampezzo ospiterà un intervento dell’artista Fulvio Morella, che presenterà Funivia senza limiti, un progetto che reinterpreta la storica funivia del Lagazuoi attraverso l’utilizzo del suo Braille Stellato.
L’intervento si inserisce nel contesto della mostra Cortina di Stelle, all’interno della rassegna I LIMITI NON ESISTONO, promossa da Cramum e curata da Sabino Maria Frassà, visitabile fino al 5 aprile a Lagazuoi EXPO Dolomiti. Il 7 marzo è inoltre prevista la presentazione del volume d’artista dedicato al progetto, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, con un incontro pubblico sul tema Arte e sport quali strumenti di inclusione. Oltre all’artista e al curatore, saranno presenti Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, l’Onorevole Rosanna Filippin, l’Europarlamentare Elena Donazzan e l’Attaché Olimpico della Repubblica di San Marino, Gianni Cardelli.
Morella interviene sulla cabina della funivia che conduce al Lagazuoi, uno dei panorami più emblematici delle Dolomiti, inscrivendo nello spazio pubblico il suo linguaggio visivo fondato sul Braille Stellato, una scrittura luminosa e tattile che traduce parole e concetti in un codice accessibile, capace di superare la dimensione esclusivamente visiva dell’esperienza artistica. L’idea della risalita, un gesto quotidiano per chi frequenta la montagna, viene così trasformata in un’esperienza simbolica, una soglia sottile ma decisiva tra limite e possibilità.
Il progetto dialoga anche con la storia della Repubblica di San Marino, che ha portato in mostra le torce olimpiche del 1960 e del 2006. L’immaginario della fiamma olimpica, già presente in precedenti lavori di Morella come la serie Eclissi, diventa qui metafora di passaggio e responsabilità, più che di celebrazione della forza. La riflessione sulla libertà si articola attraverso riferimenti letterari e mitologici, da Giosuè Carducci a Eschilo, fino alla figura di Prometeo: il fuoco come conoscenza, dono e consapevolezza.
Come sottolineato dal curatore Sabino Maria Frassà, trasformare una funivia in opera d’arte significa intervenire su un’infrastruttura funzionale per convertirla in dispositivo di pensiero: «Con il Braille Stellato, Fulvio Morella non aggiunge un ornamento al paesaggio né ostacola la vista: la interpreta, traducendo l’idea stessa di alta quota in un linguaggio inclusivo e universale. In questo senso, la cabina del Lagazuoi diventa parte integrante del percorso espositivo e simbolico che culmina nello sport paralimpico.
L’iniziativa è promossa da Cramum in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico – CIP, INJA Louis Braille di Parigi e il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, con il sostegno del Parlamento europeo.
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