Anche quest’anno, però, il Fai (Fondo per l’ambiente italiano) propone un’ottima alternativa, sia ai privati cittadini, ma soprattutto alle aziende che non vogliono in alcun modo rinunciare alla tradizionale ricorrenza di far trovare sotto l’abete aziendale qualche oggetto importante. L’idea originale è quella di versare la cifra normalmente destinata ai regali natalizi per far restaurare e riportare all’antico splendore oggetti d’arte logorati dal tempo e dall’incuria. Il FAI mette a disposizione la propria competenza per suggerire le opere che hanno bisogno di un urgente intervento di recupero. La lista delle opere è lunga: affreschi, quadri, mobili, tessuti, fontane, giardini, oggetti di arredamento di varia natura, tutti di proprietà della Fondazione, che possono essere dati nelle mani di bravi restauratori i quali, con poche migliaia di euro, recuperano un pezzo raro, mettendo anche nelle condizioni l’azienda di diventare artefice e sponsor dell’iniziativa. A fronte della donazione per
Anche se l’iniziativa viene impostata come una studiata campagna promozionale a tutto vantaggio delle aziende che si faranno carico del restauro, non c’è che da evidenziare l’importante sensibilizzazione del FAI alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione di patrimoni d’arte, che sempre più spesso lo Stato italiano delega ai privati sia per mancanza di fondi, che per priorità date ai grandi centri storici italiani che per la grande quantità di opere bisognose di restauro sparse su tutto il territorio nazionale.
Consultando il sito della Fondazione www.fondoambiente.it e cliccando sulle iniziative in corso è possibile conosce tutto quello che c’è da sapere su questa nobile iniziativa, ma è anche possibile conoscere con maggiore dettaglio le tante opere malate che possono essere “adottate” dalle aziende. Tra le più importanti citiamo alcune opere presenti nella Villa Della Porta a Bozzolo a Casazuigno (Varese) tutte risalenti al XVIII secolo: un Dipinto raffigurante una nobildonna della famiglia Della Porta (3.500,00 euro); un Baldacchino in legno sagomato (6.000,00 euro), tre magnifiche porte dipinte con motivi a trompe-l’oile. Nelle tre edizioni precedenti molte le opere già recuperate per un valore complessivo di 50.000, 00 euro, tanto da far ben sperare per la neo nata quarta edizione.
alessandra marzuoli
[exibart]
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