Irene Pittatore, A week long monument (The ice Plinth), Torino, Ph. Pino Chiezzi
Giardini, ex tracciati ferroviari, studi d’artista. Luoghi decentrati, da abitare al posto delle consuete platee, per aprire nuovi spazi di incontro e di creazione. Da questa attitudine prende le mosse Roma Corsara, progetto ideato da Bluecheese Project con il sostegno del Ministero della Cultura e inserito nel programma Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale, che si svolgerà dal 4 al 12 ottobre, coinvolgendo la città in una serie di attività diffuse.
Nell’anno che segna il cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini, il festival raccoglie l’eredità degli Scritti corsari, reinterpretando la città come un testo vivo, attraversato da voci e linguaggi diversi. «Abbiamo immaginato lo spostarsi fuori dal centro – non come un dato geografico, ma come un luogo mentale: abitare una marginalità concettuale, per chi crea formati culturali, significa confrontarsi con il limite e trasformarlo in possibilità », spiegano i curatori Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio.
Il programma prenderĂ avvio sabato, 4 ottobre, con il performing tour guidato dal rapper e scrittore Amir Issaa, che condurrĂ i partecipanti in un viaggio itinerante tra Piazza Vittorio, Torpignattara, Quadraro e Parco Sangalli, intrecciando rime rap, storie di riscatto e memorie collettive.
Domenica, 5 ottobre, sarà la volta dell’artista visiva Irene Pittatore, che inaugurerà a Roma il cantiere di Monumenta Italia, progetto curato insieme a Lisa Parola e Tea Taramino e nato a Torino come indagine civica e artistica sull’assenza di monumenti dedicati alle donne e realizzati da artiste nelle città italiane. «Sai quanti sono i monumenti dedicati a una donna? E quanti quelli realizzati da una donna?». A partire da questi interrogativi prende forma il progetto, che ha l’obiettivo di stimolare una riflessione civica sulla monumentalità contemporanea, sulla memoria e sul patrimonio in relazione alla storia delle donne.
Per l’avvio del Cantiere Roma è stata lanciata una call rivolta a fotografi, disegnatori e mediatori culturali, invitati a mappare il patrimonio statuario urbano femminile. Gli esiti di queste esplorazioni e delle pratiche di arte pubblica confluiranno in un incontro al Pigneto, presso lo Studio Romina, nuovo spazio dedicato alle arti contemporanee e alle sperimentazioni, guidato dalle artiste Valentina Bellomo e Valentina Sciarra.
Il festival proseguirà l’11 ottobre con un incontro al FusoLab 2.0, dove operatori e curatori discuteranno delle trasformazioni del lavoro culturale, tra precarietà , nuove sfide e modelli organizzativi emergenti. La chiusura il 12 ottobre, con un bike tour letterario che partirà da Piazza Mattei per attraversare i luoghi pasoliniani tra Villa Sciarra e Monteverde: le letture dell’attrice Viola Misiti si intrecceranno con i racconti e gli aneddoti di Roberto Cavallini, ciclo-guida della FIAB ed esperto di Pasolini, in un percorso che restituirà alla città la voce e la presenza del poeta.
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