Se ti pianto, tu germogli? L’installazione del collettivo damp a Napoli

di - 8 Aprile 2023

Il 3 marzo 2023 è stata inaugurata, nella Sala Circolare de L’Arsenale di Napoli, a Palazzo Fondi, l’installazione Niyo-dan ibe falewan? del collettivo damp. L’opera interpreta in modo inedito la richiesta, fatta a tutti gli artisti invitati ad esporre in questa sala, di esprimersi attraverso un dialogo trai due monitor nello spazio architettonico che li contiene.

niyo-dan ibe falewan, collettivo damp, Palazzo Fondi, Napoli, 2023

Il collettivo damp nasce come progetto non intenzionale nel 2017 dall’incontro di Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, che hanno individuato lo spazio – reale e virtuale – come territorio neutro in cui far dialogare le diverse singolarità. L’interesse per la natura temporanea delle cose fa sì che la ricerca del collettivo si intersechi spesso con i mondi della fisica, della biologia e dell’informatica, nel tentativo di concatenare la dimensione concettuale a quella estetica. Il gruppo non si ritiene di matrice ideologica/politica, anzi, esso tenta di sottrarsi a ogni affermazione nella propria produzione. Questo principio di irresolutezza si è negli anni manifestato insieme a uno spiccato interesse per il dialogo con la specificità dei luoghi.

niyo-dan ibe falewan, collettivo damp, Palazzo Fondi, Napoli, 2023

Il titolo Niyo-dan ibe falewan? è una frase in lingua Bambara (uno degli idiomi più diffusi dell’Africa Occidentale, in particolare in Mali) che, letteralmente, si traduce in italiano con “se ti pianto, tu germogli?”. Si tratta di una espressione tradizionale che viene utilizzata in Bambara ancora oggi per chiedere un favore. La semplice domanda fatta da un individuo ad un altro scaturisce da una stretta relazione e determina una conseguenza molto complessa. La frase viene generalmente usata per chiedere un impegno che non può essere negato: essa presuppone un contenuto molto importante per il richiedente, che innesca quindi la curiosità dell’interlocutore; questi, in virtù della propria curiosità, accetta l’impegno al quale non potrà più sottrarsi pur non conoscendo ancora l’effettiva richiesta.

niyo-dan ibe falewan, collettivo damp, Palazzo Fondi, Napoli, 2023

Si tratta di una reminiscenza simbolica di una cultura prodotta da una civiltà, l’impero Bambara, esistito in Africa occidentale quasi negli stessi anni (1712-1861) del regno borbonico di Napoli. Il contesto evocato dalla frase scaturisce dall’economia prevalentemente agricola dei Bambara e dal fatto che l’autorità traesse origine dalla terra.

niyo-dan ibe falewan, collettivo damp, Palazzo Fondi, Napoli, 2023

Nell’opera del collettivo damp, la domanda si ripete e concretizza nel dialogo continuo tra i due monitor posti l’uno di fronte all’altro. Questo scambio cromatico permanente genera nel centro, sulla superfice bianca, un prodotto nuovo, frutto di questa relazione apparentemente bloccata in un impasse. Questo piccolo rettangolo sospeso rappresenta il risultato di uno scambio circolare, è la configurazione di qualcosa che è germogliato e che apre, verso lo spettatore che osserva, un infinito mondo di possibilità. Dall’incertezza della domanda, rimbalzata tra i protagonisti della scena, scaturisce un tangibile simbolo di speranza, un esempio reale di inclusività tra culture apparentemente così distanti, come quella partenopea e quella maliana, a testimonianza della storica attitudine ad accogliere e a rispettare la diversità.

niyo-dan ibe falewan, collettivo damp, Palazzo Fondi, Napoli, 2023

Articoli recenti

  • Mercato

Sette mostre da non perdere nella settimana di Art Basel 2026

Da Helen Frankenthaler a Chloe Wise: guida alle mostre in corso tra musei e fondazioni di Basilea e dintorni, da…

15 Giugno 2026 18:12
  • Mostre

Giulia Cantarutti, Langue verte, la nuova mostra di Alveare Culturale Studio

Con “Langue verte” Giulia Cantarutti costruisce un percorso alchemico negli spazi di Alveare Culturale Studio a Milano, tra simboli animali…

15 Giugno 2026 18:00
  • Arte antica

Il Lago di Como nello sguardo di Willam Turner: natura, luce e invenzione del paesaggio

Un importante nucleo di opere provenienti dalla Tate di Londra racconta il rapporto dell'artista con l'Italia e il ruolo del…

15 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nasce Large: a Parigi un’ex fabbrica Renault diventa centro d’arte contemporanea

A Parigi apre Large, nuovo centro d’arte contemporanea sull’Île Seguin, nato dalla riconversione di una storica fabbrica Renault: la grande…

15 Giugno 2026 17:30
  • Arti performative

Una performance ci invita a guardare come alberi: L’incanto al Mattatoio di Roma

Il Mattatoio di Roma ospita L'incanto di John Cascone e Veronica Cruciani: performance e video si uniscono per coinvolgere il…

15 Giugno 2026 16:26
  • Mostre

Sorellanza, arte e vita: Anna Raimondo canta bell hooks a Napoli

Una canzone nata da un libro sull’amore, due voci neomelodiche, un vinile e tre anni di lavoro: il progetto di…

15 Giugno 2026 14:32