plurale, EXPLICIT CONTENT, 2023, still da video, Courtesy plurale
Cosa si nasconde dietro il fenomeno della musica trap? Una cultura tutt’altro che superficiale e, per scoprirla, il metodo migliore è iniziare dal linguaggio. Tra i termini più usati nei testi delle canzoni, si trova Snitch, che può essere tradotto con espressioni come “spia” o “infame”. Ed è anche il titolo della mostra del collettivo plurale, a cura di Alessio Vigni, che aprirà il 7 ottobre negli spazi di Adiacenze, a Bologna, nell’ambito della 19ma Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
Prendendo in prestito espressioni, estetica e comportamenti del fenomeno culturale trap italiano, la mostra diventa lo spazio per costruire un’analisi profonda sulle problematiche sociali che riguardano le nuove generazioni, con particolare attenzione alla Gen Z, quella a cui gli artisti appartengono. «Quando si parla di giovani e di musica trap siamo abituati a storcere il naso, a valutazioni superficiali e a una serie infinita di luoghi comuni. Quello che manca è considerare questo nuovo fenomeno culturale come una forma di espressione e in certi casi come spia di allarme per quello che accade nelle nostre città », spiegano.
Il titolo della mostra, preso in prestito dalla parlata comune dell’enciclopedia trap, si rivela dunque come uno spiraglio attraverso cui osservare i meccanismi e gli atteggiamenti di questa cultura, per provare a decostruirne le dinamiche che, in realtà , interessano i temi cruciali del nostro tempo: periferie, droga, patriarcato, immigrazione, povertà , disagio sociale, consumismo e violenza. «Questa mostra non nasce con l’idea di demonizzare o condannare la trap, ma con la volontà di analizzare, riflettere e comprendere quali siano le cause e le ragioni per cui questo fenomeno ha riscontrato grande successo, e come sia riuscito a raccontare e a colmare un vuoto sociale sotto vari punti di vista».
In esposizione da Adiacenze, installazioni, video e fotografie attraverso cui collettivo plurale proverà a creare un varco, una porta di accesso tra il visitatore e queste tematiche. In occasione dell’opening della mostra, sabato 7 ottobre alle ore 18:30 si svolgerà la performance di plurale dal titolo Live. Un’occasione di confronto tra pubblico e artisti riguardo alle tematiche presentate in mostra.
Inoltre, sempre nella serata di apertura sarà possibile sfogliare e acquistare SNITCH, l’omonimo catalogo della mostra, a cura di Alessio Vigni e con la prefazione di plurale. Il volume, edito da Psicografici Editore (Roma), presenta al suo interno un’analisi approfondita del fenomeno trap in Italia attraverso la ricerca artistica del collettivo plurale. Il catalogo diventa uno strumento utile per chiunque voglia addentrarsi nel mondo di questo controverso fenomeno culturale anche grazie al contributo di Andrea Bertolucci, giornalista e autore, esperto di cultura giovanile e di trap. Al suo interno, il catalogo presenta anche la graphic novel, scritta da Tiziano Tancredi e disegnata da plurale, dal titolo Di Barona e di Trap. Un viaggio nel tempo attraverso la vita di tre “maranza” vissuti nel quartiere di Barona a Milano, protagonisti di una delle opere video del collettivo plurale.
Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…
Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…
A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…
Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…
La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura piĂą prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…
Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…