Gabriele Sormani, Campo Smith, Bardonecchia, 1958
Una call aperta al pubblico, che invita a condividere ricordi, immagini, parole e suoni legati alla montagna e agli sport invernali. A promuoverla è The Blank, organizzazione attiva nella valorizzazione dellâarte contemporanea che, con il progetto Baita dei Ricordi. Scie, segni e memorie di montagna, vuole aprire uno spazio allâimmaginazione collettiva, con i contributi inviati che diventeranno la materia viva di unâopera video corale. Il progetto si inserisce nel solco delle attivitĂ delle Olimpiadi per la Cultura promosse da Regione Lombardia in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Lâobiettivo della call è dunque costruire una mappa emotiva e sensoriale dellâesperienza alpina, fatta di tracce minime e personali â una fotografia sbiadita, una canzone cantata sullo skilift, un racconto tramandato â capaci di restituire la profonditĂ culturale, affettiva e sociale della montagna. Il materiale raccolto confluirĂ in una videoinstallazione multimediale che verrĂ presentata nel 2026 allâinterno della Baita dei Ricordi, un luogo simbolico che accompagnerĂ le Olimpiadi raccontando la memoria dei luoghi attraverso la voce delle comunitĂ .
La call, aperta fino al 31 luglio 2025, non chiede altro che di scavare nella propria memoria, personale o familiare, e restituire un frammento di vita vissuta tra le cime innevate: lâebbrezza di una discesa, il silenzio dopo una nevicata, il suono metallico delle lamine sulla crosta. Ogni contributo sarĂ parte di un archivio affettivo e narrativo, amplificato dallâuso di tecnologie immersive e di intelligenza artificiale, ma fondato sul gesto umano della condivisione.
Il progetto si articolerĂ in quattro momenti, con il coinvolgimento di musei etnografici, scuole, famiglie e laboratori esperienziali, con unâattenzione particolare allâinclusivitĂ e allâaccessibilitĂ . Le visite guidate presso i musei etnografici lombardi â dal MEtA della Valle Seriana al Mus! di Livigno â aprono il calendario, tra fino a luglio 2025, offrendo occasioni di esplorazione e scoperta per tutti, comprese le persone sorde grazie alle visite in LIS. A gennaio 2026 sarĂ la volta dei laboratori Segni di montagna, condotti da Segni Mossi, che trasformeranno i movimenti e le tracce della natura alpina in danza e segno grafico. A febbraio le memorie raccolte grazie al coinvolgimento delle comunitĂ prenderanno vita in unâopera video collettiva, realizzata con il supporto dellâintelligenza artificiale.
Per informazioni scrivere a baitadeiricordi@theblank.it.
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