Unframing Knowledge: a Napoli si parla del presente e del futuro della ricerca artistica

di - 16 Ottobre 2025

Cento artisti, studiosi, filosofi, musicisti, registi e ricercatori, provenienti da tutto il mondo, per una riflessione corale su come l’arte, intesa come orizzonte condiviso, possa superare la distinzione tra teoria e pratica, diventando strumento concreto di innovazione e di trasformazione sociale. Questo il focus di Unframing Knowledge – Artistic Research Beyond Theory and Practice, il primo convegno internazionale in Italia interamente dedicato alla ricerca artistica, ideato e promosso da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti e ABABA – Accademia di Belle Arti di Napoli, che si svolgerà nella città partenopea dal 27 al 29 ottobre, negli spazi dell’istituzione napoletana e in quelli del MANN – Museo Archeologico Nazionale.

Con il patrocinio di un parterre istituzionale ampio e trasversale – che comprende Regione Campania, Comune di Napoli, Fondazione Morra, Fondazione Morra Greco, Fondazione Pino Pascali, Associazione Il Saggiatore Musicale e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee Museo Madre –, l’appuntamento rappresenta un momento significativo anche per il sistema della formazione artistica e accademica italiana che, dallo scorso anno, ha visto un riconoscimento storico: l’ingresso ufficiale delle Accademie nel sistema dei dottorati di ricerca, sancendo il pieno diritto delle istituzioni AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica a essere parte attiva nella produzione di conoscenza.

ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli

In un momento in cui l’arte assume un ruolo sempre più attivo nella produzione di sapere, Unframing Knowledge invita dunque a «Scardinare le cornici», come suggerisce il titolo, per esplorare nuovi modelli di dialogo tra ricerca, formazione e pratica artistica. Strutturato con il metodo double blind peer review per la selezione dei contributi, a garanzia di rigore e indipendenza scientifica, il convegno riunisce 34 relatori selezionati, keynote speaker di fama internazionale e un PhD Forum dedicato ai progetti di dottorato. Tra gli ospiti, figurano Carolyn Christov-Bakargiev, Emanuele Coccia, Mauro Lanza dell’IRCAM – Centre Pompidou, Jørn Mortensen, Marilena Maniaci e Antonietta De Lillo, che nei loro interventi affronteranno temi come il rapporto tra arte e intelligenza artificiale, la sostenibilità tecnologica, le ecologie mediterranee e le nuove forme di diffusione della ricerca artistica.

Il convegno si aprirà lunedì, 27 ottobre, alle ore 9, presso l’Auditorium del MANN, con i saluti del direttore del museo Francesco Sirano e di Rosita Marchese, Alessandra Gallone, Antonio Felice Uricchio, Andrea De Pasquale, Umberto De Paola, Giuseppe Gaeta, Guido Tattoni ed Elisa Poli. Il programma si articolerà tra le sale del Museo Archeologico e gli spazi storici dell’Accademia, con sette percorsi tematici dedicati alle contaminazioni tra arti visive, musica, cinema, performance, design e nuovi media.

Accanto ai momenti di confronto accademico, sono previsti eventi collaterali, tra cui il Concerto per quartetto d’archi a cura della Fondazione Accademia Teatro alla Scala, il 28 ottobre, al Teatro Niccolini, e due workshop d’artista: Supervision. Pan Tilt Zoom di Irene Fenara, dedicato al rapporto tra sguardo e sorveglianza, e Immaginario Verticale di Emilio Vavarella, sul linguaggio visivo nell’era digitale.

GAN – Galleria dell’Accademia. Foto Oreste Lanzetta

Unframing Knowledge è l’evento principale di P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, progetto biennale finanziato dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito di NextGenerationEU. Il network riunisce dieci istituzioni italiane – NABA come capofila, Accademia di Belle Arti di Napoli, Accademia di Belle Arti di Bari, Fondazione Accademia Teatro alla Scala, Conservatori Giuseppe Verdi di Milano e E.R. Duni di Matera, IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design, SAE Institute Milano, Politecnico di Bari e Libera Università di Bolzano – insieme a partner internazionali come Villa Arson e la Fondazione Pino Pascali. L’obiettivo è rafforzare l’internazionalizzazione del sistema AFAM e promuovere la ricerca artistica come pratica di conoscenza e innovazione, capace di connettere arti e scienze, tecnologie emergenti e processi sociali.

Il programma degli appuntamenti è consultabile su partsproject.eu.

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