Ronchi, SOLE, ph. Leonardo Morfini
Da una parte, i piani dell’universo, l’azione di forze che sfuggono al controllo ma influenzano la nostra esistenza, dall’altra, le azioni degli esseri umani, il loro intervento nella materia e nella trasformazione. Intorno a questa relazione tanto latente quanto potente è incentrato “Satelliti”, progetto espositivo curato da Giorgio Galotti per gli spazi dell’azienda vinicola Caccia al Piano, situata a Bolgheri, frazione del Comune di Castagneto Carducci, provincia di Livorno. Renata De Bonis, Ettore Favini, Anders Holen, Matteo Nasini e Alice Ronchi sono gli artisti invitati a ragionare, attraverso una serie di opere ideate e prodotte per l’occasione, sul legame tra i movimenti del cosmo e il processo di vinificazione.
Il percorso espositivo, che parte dalle vigne attraverso la barriccaia per arrivare alla torre panoramica, prende ispirazione dal ciclo vitale scandito dall’evoluzione della volta celeste, da cui tutto nasce e si genera, per svilupparsi all’interno di alcuni punti più intimi dell’azienda e condurre il visitatore a conoscere, vivere e approfondire il luogo in cui prende forma il processo produttivo.
«Così come la collaborazione tra uomo e natura risulta essere la genesi per una filiera sostenibile, in questa occasione il dialogo tra il luogo e le opere che richiamano il valore di questo rapporto, accompagna il visitatore all’interno di una narrazione doppia dove l’intervento visuale, sonoro e poetico fa da contraltare alla natura e la produzione derivante da essa, integrandosi completamente negli ambienti esterni ed interni del luogo, per diventare fonte d’ispirazione della futura vinificazione», spiegano gli organizzatori.
La sfera celeste, rappresentata dalle opere proposte, diventa simbolo del connubio tra realtà e immaginazione, all’interno del quale si posiziona il nostro pianeta raccontando, sotto una nuova ottica, la produzione vinicola nel suo moto di rotazione automatizzato, simile a quello del globo terrestre intorno al proprio asse.
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