Non tutti la conoscono ma è uno dei luoghi preziosi della Lombardia. Nel verde del Parco delle Groane, Villa Arconati, “la piccola Versailles di Milano”, è un contesto importante per la sua storia, la cultura e per i progetti inclusivi – tra i quali il Terraforma Festival che, da anni, ha sede proprio qui – portati avanti fin dagli anni ’80, grazie alla Fondazione Augusto Rancillo. Villa Arconati è un luogo di più di quattro secoli di vita che, tra cultura e natura, si è sempre reinventata interpretando il suo tempo. Per questo motivo, sarà in questa elegante cornice che Massimiliano Finazzer Flory svilupperà gli eventi culturali legati ad “Agenda 2030 Sviluppo Sostenibile“, programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
«La continuità della vita quotidiana», scriveva Pier Paolo Pasolini in “Petrolio” (1973), va sostenuta e perpetuata sotto i più diversi aspetti. È su questo che natura, cultura, sostenibilità e azione si incroceranno in una serie di attività selezionate con l’aiuto di studiosi, artisti, intellettuali e istituzioni che svilupperanno mostre, dialoghi ed eventi con l’urgente scopo di mettere dei punti per un futuro condiviso e, appunto, sostenibile. Messaggi e azioni che, oggi più che mai, hanno necessità di essere sviscerati sotto punti di vista diversi. E quale modo, se non attraverso la cultura, per mettere dei paletti da osservare come esempi.
«Città migliore, vita migliore. Nutrire il pianeta energie per la vita connettere le menti costruire il futuro. Tre motti, tre Expo. Shanghai, Milano e ora Dubai. C’ero in tutti e tre e non da spettatore. Eppure in realtà ne sono uno solo. Perché una è la terra. Una la salute. Da qui il nostro progetto. Con un nuovo obiettivo da aggiungere ai 17 dell’ONU. Sì. La cultura. Perché clamorosamente essa manca. E deve diventare ambiente dell’ambiente. Questa la nostra sfida a noi stessi ai governi della nostra coscienza. Da aprile 2022 al 2030 un piano di istruzione e spettacolo per un’arte dell’educazione». Questo è il concept da cui il direttore artistico di “Agenda 2030” ha deciso di partire.
E a partire dai 17 obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu, Massimiliano Finazzer Flory svilupperà alcune tematiche che verranno narrate in maniera critica, attenta e relazionale. Argomenti urgenti più che mai, come quelli della natura e dell’antropocene, del lavoro e della crescita economica, del consumo e della produzione responsabile, della pace e della giustizia, per citare alcuni degli obiettivi da affrontare. Ci vediamo ad aprile a Villa Arconati.
Qatar Museums annuncia una caldissima stagione espositiva autunnale 2026, con oltre 15 mostre ad ampio raggio, da Giuseppe Penone al…
Paggeria Arte riapre a Sassuolo dopo il restauro PNRR e inaugura il nuovo corso con la curatela di Nicolas Ballario…
Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…
Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…
L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…