Categorie: restauri

Domenica 17.IX.2000 | Gli splendori di Palazzo Farnese

di - 14 Settembre 2000

Il pubblico avrà così occasione di ammirare le ultime fantastiche scoperte avvenute durante gli interventi di restauro che da alcuni anni interessano la residenza dell’Ambasciata Francese.
Dal 1997 al 1999 i lavori hanno interessato la facciata dell’edificio che è così tornata alla sua originaria cromia; ora invece sono volti al recupero degli interni e delle facciate del palazzo sul cortile. Nell’androne dell’edificio i restauratori hanno riportato alla luce
l’originaria pavimentazione in mattoni a spina di pesce e ciottoli, nascosta fino ad oggi sotto il pavimento in sampietrini voluto dai Borbone.
Nel salone d’ingresso sono inoltre tornati a risplendere i meravigliosi stucchi cinquecenteschi che parevano irrimediabilmente perduti. Per realizzarli Antonio da Sangallo utilizzò una particolare pasta di travertino il cui recupero è stato delicato e complesso. Le più affascinanti scoperte provengono però dalle cantine del palazzo. Qui è venuto alla luce un meraviglioso mosaico bianco e nero, probabilmente dell’epoca dell’imperatore Domiziano, raffigurante una scena marina con tritoni, nereidi e delfini. L’opera è stata ora affidata alle cure dei restauratori dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma.
Il recupero di Palazzo Farnese, che continuerà nei prossimi anni, è stato possibile grazie ai finanziamenti dell’Ambasciata di Francia, che risiede nell’edificio in Piazza Campo dei Fiori dal 1936. A quell’epoca, il palazzo venne concesso al governo francese per 99 anni, con l’impegno da parte dei nuovi inquilini di mantenere la residenza in buono stato di integrità e conservazione.
Si può affermare che il governo Francese abbia egregiamente mantenuto ‘accordo.
Palazzo Farnese fu acquistato da Alessandro Farnese, (futuro papa Paolo III) nel 1495.
Il cardinale ne affidò il rifacimento a Antonio da Sangallo il Giovane. Dopo la morte dell’architetto(1546) il progetto venne affidato a Michelangelo, che realizzò il secondo piano. Successivamente vi lavorarono Vignola e Antonio della Porta.
Le sale interne conservano una tra le opere fondamentali della storia dell’arte italiana,: la Galleria Farnese, decorata tra 1598 e il 1600 da Annibale Carracci con raffigurazioni degli Amori degli Dei, tra cui lo splendida rappresentazione del Trionfo Bacco e Arianna.


Angiola Setti



Palazzo Farnese è visitabile su prenotazione, per gruppi, il lunedÏ e il giovedÏ.
Il 17 settembre il palazzo sarĂ  aperto a tutti i visitatori senza prenotazione.


[exibart]

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