La mostra consente di approfondire una sfaccettatura importante del lavoro dell’artista russo: l’impegno per il mondo del teatro.
I quadri esposti – unitamente ad un gran numero di grafiche, disegni, incisioni – sono per la grande maggioranza derivanti dalle scenografie di Chagall al Teatro Statale Ebraico di Mosca eseguite nel periodo del suo ritorno in patria tra il ’14 ed il ’22 dopo i soggiorni francese e tedesco.
Il ciclo è conservato presso la Galleria Statale Tret’jakov di Mosca e si tratta di opere di livello monumentale, gigantesche, ariose, vere e proprie scenografie d’autore valorizzate da un’ottima illuminazione. Come già detto è grande l’influenza delle correndi cubiste ed impressioniste si nota il grande ascendente che ha sull’artista la cultura ebraica.
Segnaliamo per concludere l’iniziativa didattica “A Teatro con Chagall ” prevede il coinvolgimento diretto dei ragazzi delle scuole medie romane i quali, oltre alla visita guidata della mostra, con una prova di partecipazione attiva avranno l’impressione di partecipare ad uno spettacolo.
massimiliano tonelli
Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…
Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…
L’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima 2026 con visite guidate agli edifici iconici di Trieste e l'apertura straordinaria di Palazzo…
Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…
L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…
Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…