Nell’autunno del 1998 lunghe e disciplinate file di visitatori animarono la piazza antistante il Quirinale per vedere la Dama dell’Ermellino di Leonardo da Vinci, conservata al Czartoryski Muzeum di Cracovia. Dal 7 novembre il colle romano guarderà di nuovo a est, ospitando un’altra opera del Maestro, la Madonna Litta, evento reso possibile dalla collaborazione tra Banca Intesa e il Museo dell’Ermitage.
La delicata Madonna fu dipinta nel 1490 durante il primo soggiorno milanese, in cui Leonardo eseguì molti ritratti e figure e approfondì studi matematico-prospettici e sperimentazioni scientifiche. Il bambino in grembo ha in mano un fringuello, simbolo di sofferenza, morte e resurrezione. L’effetto sfumato delle figure e dello sfondo è accentuato dalla morbidezza della pittura; Leonardo utlizzo’ a questo scopo olio e tempera, una tecnica mista che anticipava l’esperimento dell’Ultima Cena nel refettorio del convento in Santa Maria delle Grazie a Milano (la tempera usa acqua per sciogliere il colore e per agglutinante non l’olio, ma emulsioni di uovo, latte, colle, cere ecc). Il dipinto si trovava nella collezioni milanesi Visconti prima e Litta poi, da cui passò nel 1865 nel museo dell’Ermitage, sotto la direzione Gedeonov, in un periodo di attenzione ai primitivi italiani come Simone Martini, Beato
Come la Dama dell’Ermellino, anche quest’opera è attribuita a Leonardo dalla critica in modo non unanime. Interventi dell’allievo Boltraffio sono stati ipotizzati per il marcato chiaroscuro, per l’aspetto cereo dei volti, ma un’ attribuzione certa è resa difficile per le possibili manomissioni e ridipinture fatte nel corso dei secoli (il dipinto fu trasportato dalla tavola alla tela). Sappiamo però che Leonardo eseguì un disegno preparatorio del volto della Madonna, oggi al Louvre.
E la Madonna Litta in visita prima a Roma e poi a Venezia (dal 15 dicembre sarà a Palazzo Ducale, nella Sala degli Scarlatti) sembra tenere il dialogo con la Russia, in un periodo in cui va precisandosi l’identità culturale dell’Unione Europea.
articoli correlati
Leonardo, genio e cartografo
una monografia per il Cenacolo di Leonardo
l’Uomo Vitruviano, alle Gallerie dell’Accademia
stella bottai
Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…
A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…
Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…
Il dipinto del 1957 sfiora il record assoluto e guida una serata da $ 433 milioni, tra rilanci serrati, nuovi…
Gli spazi di Habitat 83 a Verona inaugurano un nuovo ciclo espositivo dedicato al collasso ecologico e simbolico, con la…
Alla Mriya Gallery di New York, ha aperto una controversa installazione che raccoglie tutti i file pubblici sul caso Jeffrey…