Categorie: roma

fino al 13.III.2010 | Justin Lowe | Roma, Cesare Manzo

di - 9 Marzo 2010
Chi si aspetta di trovare le
esasperate e intrusive manipolazioni dello spazio, per le quali Justin Lowe (New York, 1976) è asceso alla
ribalta, non può che restare deluso. Nulla a che vedere, infatti, questa nuova
personale, con altre più o meno recenti, come la newyorchese Black Acid
Co-op
(insieme a Jonah
Freeman
), dove
installazioni ambientali selvaggiamente disparate e labirintiche, stravolgendo
l’architettura della galleria, forzano a un’esperienza lisergica altamente
interattiva.
Il disorientamento e la sorpresa,
semmai, sono qui causati dall’allestimento ai limiti del banale. Che vede una
trentina di collage di piccolo formato ordinati lungo le pareti delle sale, due
grandi tele in fondo e, in posizione affrontata, sculture a specchio. Una più
attenta lettura delle opere – a cominciare da queste ultime, disposte
all’ingresso della galleria – consente nondimeno di viaggiare, anche se
sottotraccia, nell’universo parallelo e visionario del geniale artista, mago
dell’inganno percettivo.
Gli specchi replicano il mondo, lo
duplicano creando, secondo la definizione di Foucault, un luogo eterotopico,
virtuale ma al contempo reale e connesso allo spazio che lo circonda. Tòpos letterario e cinematografico poi
è l’apparizione sulla superficie riflettente di esseri altrimenti invisibili
quali fantasmi e/o demoni.

Ecco allora, attraverso ragnatele, emergere le
frammentate immagini del cadavere di Che Guevara e del leader Padre Yod (della
comunità Source Family) ripreso in un amplesso con una delle sue tredici mogli.
Sono le icone degli anni ‘60, in un mix inconsueto che confonde mito e storia,
i protagonisti di The New War.
Nei collage – microfinestre
bidimensionali d’accesso all’irrazionale, dilatate nei due dipinti – Lowe mescola
figure dell’epoca della Guerra Fredda. Ritagli e frattaglie da riviste
popolari, paperback di fantascienza, di spionaggio; thriller, romanzetti, manuali
di sopravvivenza, e ancora copertine di libri di poesia, di dischi, locandine
di film e simboli legati all’alchimia, religione, esoterismo. Il risultato? Una
cifra narrativa psichedelica convulsa e avvincente, che rispecchia il
contraddittorio percorso storico-sociale e del costume degli ultimi cinque
decenni. Lo straniamento metamorfico che spia questo passaggio (percezioni,
sensazioni, reazioni) è uno sguardo che dissesta e scompone ma è anche
surreale. Per certi versi analogo agli esordi del Pop di matrice britannica: Eduardo
Paolozzi
oppure
il duchampiano Richard Hamilton.

Attraverso la frammentazione delle
immagini, la manipolazione dello spazio e il riferimento a stili e generi
diversi, il lavoro di Lowe indaga lucidamente le connessioni tra contro-cultura
e società industriale nell’ottica di una nuova era; ma l’analisi dell’artista è
sempre controbilanciata da una visione onirica e un sottostante lirismo.

articoli correlati
La
personale del 2008

lori adragna
mostra visitata il 25 febbraio 2010


dal 22 gennaio al 13 marzo 2010
Justin
Lowe – The new war
Galleria Cesare Manzo
Vicolo del Governo Vecchio, 8 (zona piazza Navona) – 00186 Roma
Orario: da martedì a venerdì ore 16-20; sabato ore 15.30-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0693933992; roma@galleriamanzo.it;
www.galleriamanzo.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Arrocco di Paolo Martellotti, una mostra sull’artista e il suo doppio

Lo spazio indipendente Studio Orma prosegue la sua ricerca su pratiche site specific con Arrocco, nuova mostra che indaga la…

18 Aprile 2026 13:30
  • Teatro

Politico Poetico 2026: a Bologna, il teatro come pratica di cittadinanza attiva

A Bologna, un progetto diffuso del Teatro dell’Argine trasforma piazze, istituzioni e palcoscenici in spazi di parola e responsabilità collettiva

18 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

La Biennale in 100 manifesti: ad Asiago un secolo di identità grafica

Al Museo Le Carceri di Asiago, 100 manifesti dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia raccontano l'evoluzione dell'identità…

18 Aprile 2026 11:30
  • Musica

Il concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz è stato una dichiarazione d’amore verso la vita

Partecipare al concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz di Milano ci ha ricordato che la musica è uno spazio di libertà:…

18 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la selezione delle mostre e degli eventi di oggi in tutta la città

Anteprime e inaugurazioni da non perdere della Milano Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi selezionati da Untitled Association

18 Aprile 2026 9:48
  • Fotografia

Exposed Torino Photo Festival 2026, la fotografia che mette a nudo

Exposed Torino Photo Festival offre mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse, coinvolgendo artisti e istituzioni nazionali e internazionali fino…

17 Aprile 2026 23:30