Categorie: roma

fino al 23.II.2012 | Monica Haller | Roma, Nomas Foundation

di - 27 Gennaio 2012
Davanti alla tragedia, il silenzio, la testimonianza o l’azione, tre soluzioni operative con le quali l’arte ha da tempo fatto i conti e che ritornano nella storia artistica ogniqualvolta essa si pone davanti a nuove e dolorose manifestazioni dell’agire umano. Monica Haller (Minneapolis, 1980) di fronte alle tragedie belliche americane degli ultimi anni, sceglie la via della testimonianza, scavando a fondo nell’immagine. Con “The Veterans Book project”, biblioteca in costante fase di aggiornamento, il valore testimoniale riesce a farsi azione, senza coinvolgere in prima persona l’artista stessa: la Haller si fa mezzo della memoria altrui, mettendo a disposizione delle individualità colpite dal dramma, la linea progettuale e lo spazio espositivo, come strumenti di rievocazione del trauma e di rappresentazione collettiva. Cinque tavoli e decine di libri realizzati dai veterani: foto scattate con il cellulare, mail inviate, diari e scritti, per un insieme di documenti che mirano alla ricostruzione di una memoria del quotidiano all’interno della tragedia.

Lungi dal volersi focalizzare sulla retorica del dramma, la Haller opera per la creazione di una comunità capace di dialogare e ricordare l’irrappresentabile del conflitto: gli orrori non prendono forma in modo usuale, ma sono evocati attraverso ciò che essi nascondono; la sua è un’operazione che cerca di rendere possibile “immaginare, vedere e sperimentare in termini culturali, l’indicibile Reale della guerra”. Un’operazione, quella dell’artista americana, che si appella ad una collettività per metterne alla prova la capacità di rielaborare espressivamente la tragedia: la stessa Haller invita i visitatori ad operare attivamente nel progetto, ampliando riflessioni e contributi.
Un video, in apertura di esposizione,  propone alcune testimonianze raccolte dal vivo, aprendo un dialogo tra i diversi registri espressivi dell’atto artistico: non un’arte che opera sul materiale visivo per modificarlo formalmente, ma che coglie le istanze testimoniali di un “Reale” spesso obliato.

andrea d’ammando
mostra visitata il 24 gennaio 2012

dal 7 dicembre 2011 al 23 febbraio 2012
Monica Haller – The Veterans Book Project
a cura di Stefano Chiodi
Nomas Foundation
Viale Somalia 33 – Roma
Orari: dal martedì al venerdì, 14:30- 19:00
[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Heaven+Earth: al Museo Civico di Castelbuono, il barocco incontra l’intelligenza artificiale

Le scansioni digitali degli stucchi seicenteschi di Giacomo e Giuseppe Serpotta si fondono con i volti degli abitanti della città,…

10 Giugno 2026 23:22
  • Beni culturali

Napoli, la Reggia di Portici ritrova il suo splendore, con il restauro del Piano Nobile

Un monumentale spazio di rappresentanza lungo oltre 35 metri, rimasto per decenni nascosto, è stato finalmente restituito al pubblico: si…

10 Giugno 2026 18:31
  • Mostre

Quando il sonno si spezza: le ore notturne di Lucia Leuci in mostra a Roma

Opere inedite che intrecciano natura, ritualità e disagio interiore, trasformano una notte insonne in una soglia creativa tra bellezza e…

10 Giugno 2026 15:40
  • Progetti e iniziative

Le Luchadoras di Elena Ketra da New York a Venezia: la parola all’artista

Dopo la residenza all’ISCP di New York, Elena Ketra porta alla Fondazione Marta Czok di Venezia una nuova edizione di…

10 Giugno 2026 13:30
  • Arti performative

Con SUQ Festival 2026, Genova guarda al futuro dell’intercultura

Dal Libano all’Iran, da Brecht alla Palestina, il SUQ torna al Porto Antico con un’edizione che mette al centro dialogo,…

10 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Devota: a Bellano una mostra diffusa per (ri)scoprire il sacro nell’arte contemporanea

BAC Bellano Arte e Cultura propone un percorso espositivo dislocato sul territorio, tra chiese, pievi e oratori, che reinterpreta l’ex-voto…

10 Giugno 2026 11:35