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STUDIO LA CITTÀ inaugura la stagione espositiva autunnale con due mostre: outer space di Michael Najjar e Rallenting. Codri Earthquake di Victoria Stoian

di - 22 Settembre 2015

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[23|09|2015] arte contemporanea

STUDIO LA CITTÀ inaugura la stagione espositiva autunnale con due mostre: outer space di Michael Najjar e Rallenting. Codri Earthquake di Victoria Stoian

Inaugurazione 26 settembre 2015, ore 11:30 | Studio la Città | Verona

Michael Najjar, nella sua seconda mostra personale negli spazi di Studio la Città, presenterà per la prima volta in Italia il suo nuovo progetto dal titolo outer space. Il ciclo di opere, nato a seguito della scalata del Monte Aconcagua nelle Ande argentine – impresa documentata dalle fotografie esposte nella mostra high altitude, financial markets between reality and simulation del 2010 –, attesta l’ambizione di Najjar a diventare il primo artista nello spazio.

Nuovi veicoli spaziali per uso privato o commerciale, hotel nello spazio, estrazione di minerali dalla luna e dagli asteroidi sono solo alcuni degli sviluppi che l’evoluzione del volo nello spazio porterà con sé. Lo spazio extraterrestre, o meglio quello che l’artista definisce outer space, avrà un ruolo sempre più importante nella nostra vita fino a diventare parte integrante delle infrastrutture della nostra quotidianità. Tutto questo influenzerà notevolmente il nostro modo di vivere sulla terra e porterà chiunque a mettere in discussione due delle domande fondamentali dell’esistenza umana, ovvero: “chi siamo?” e “da dove veniamo?”. Lo scopo della serie outer space è di spiegare la dimensione culturale implicita negli sviluppi tecnologici e trasporre questa in un processo di trasformazione artistica. A sottolineare l’obiettivo dell’artista, il video MISSION: SPACE che documenta la sua preparazione per il viaggio nello spazio nei vari centri di formazione aerospaziale in Germania, Stati Uniti e Russia al fine di imbarcarsi in uno dei viaggi programmati per il periodo 2015/2016 della SpaceShipTwo.

Le fotografie di Najjar affiancheranno una seconda mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Alberto Peola di Torino, che vedrà come protagonista l’artista Victoria Stoian. La mostra, intitolata Rallenting. Codri Earthquake, raccoglierà una selezione di opere che raccontano il devastante terremoto che nel 2011 distrusse il territorio moldavo.

Il progetto è costituto da 52 tele, alcune delle quali in progress, dal titolo Codri Earthquake che raccontano i 52 secondi del violento terremoto – di magnitudo 7,5 – che il 25 agosto 2011 colpì la città di Chişinău: città natale dell’artista e dove ancora oggi vivono i suoi genitori. La zona delle Codri, le foreste più grandi della Moldavia, è stata la zona maggiormente colpita dal sisma ed è il soggetto di riferimento dell’artista. In questi lavori Stoian, attraverso linee sinuose accostate a tratti decisi e il contrasto cromatico accentuato dai chiaroscuri, pone l’attenzione sulla fragilità e sulla potenza della natura. Una natura che crea e, al tempo stesso, distrugge. Nelle sue opere Stoian esprime la fascinazione per il legame tra il cambiamento e la distruzione, narrando il rapporto della vita con il dramma. Dall’assenza di punti di riferimento – geografici, mentali, psicologici – nasce il panico, interpretato dall’artista come possibile libertà. Tramite la metafora della catastrofe naturale Stoian affronta il caos come vitalità in opposizione alla stasi.

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26 settembre 2015 – 15 novembre 2015

Opening sabato 26 settembre 2015, ore 11:30

Orari: dal martedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Studio la Città

Lungadige Galtarossa 21

37133 Verona

T. +39 045 597549

F. +39 045 597028

info@studiolacitta.it

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