Beato Angelico, Annunciazione, 1426, affresco 230x321 cm
Gli Angeli sono messi o messaggeri presenti in molte religioni e in quella cristiana portano annunci e sono custodi dei battezzati. Ma, che si tratti di religione greca, mesopotamica o di Zoroastrismo, le ali sono spesso un loro attributo, anche se peculiare del modo in cui un angelo viene rappresentato. Del resto, in molte religioni, le ali sono riservate agli esseri spirituali e alle divinitĂ , anche se si tratta di puro simbolismo perchĂŠ gli angeli non dovrebbero aver corpo. Ma non proviamo a spiegare perchĂŠ tra i ruminanti il cammello è lâunico senza corna â questione filosofica per Aristotele â e andiamo avanti, fino al medioevo e al primo rinascimento, quando le ali degli angeli erano sempre coloratissime e variopinte, come quelle degli angeli accanto al trono della MaestĂ di Giotto. Di una bellezza inaspettata e sconvolgente sono anche quelle dellâArcangelo Gabriele che si annuncia alla Madonna di Simone Martini nel 1333: ali colorate, decorate e verticali, che sembrano quelle di un pavone. Le ali variopinte raggiungono anche il Beato Angelico, ovviamente, che nelle varie annunciazioni degli anni 20 e 40 del Quattrocento le immortala nelle celle dei suoi confratelli nel convento di San Marco, a Firenze. Ce nâè una, ad esempio, dove lâArcangelo Gabriele appare a noi e alla Vergine con le sue ali multicolore gialle, rosse, bianche, arancio, azzurre, bordeaux e blu, sotto un arco a tutto sesto, tra due colonne in stile corinzio.
In quegli anni sâimpone però anche unâaltra tradizione, che diviene poi molto popolare, e le ali perdono gamme di colore e rimangono a tinta uniforme, come quelle dei due angeli nella Madonna del Parto di Piero della Francesca che reggono il tendone, con i colori degli abiti e delle ali che risultano alternati. Nel secondo Rinascimento imperversa nellâarte occidentale una piĂš attenta osservazione del mondo naturale e con ali di volatile in fase dâatterraggio sâè immaginato dunque lâangelo Leonardo, che per realizzarlo aveva ben studiato il volo degli uccelli e le loro piume differenti. Ali simili di poco successive le intravediamo nellâangelo del Compianto di Antonello, che si è inventato un angelo a sostegno del Cristo, con ali colorate solo sul bordo. Come scolpite nella pietra sembrano invece le ali dellâangelo annunciante di Orazio Gentileschi, che vede la Madonnna e indica verso lâalto.
Le sue ali non sono colorate ma bianche, anche se meno candide del giglio simbolo di verginitĂ e purezza, e del lenzuolo sfatto, come in uso nello stile fiammingo. Lunghe, appuntite e di diverso colore sono le ali degli angeli che visitano Maria nellâAnnunciazione Martelli, per mano di Filippo Lippi. E grazie allâangelo in primo piano che ci volta la schiena intuiamo come si attaccano le ali alla corporatura, risolvendo unâenigma di lunga durata. Meno presenti e rigide sono le ali dellâangelo nellâAnnunciazione del Pontormo, forse perchĂŠ sono spiegate e lâangelo è ancora svolazzante.
Risultano bianche, arancio, grigio-verde e vinaccia, ma sono corte e aperte, e stanno bene con la veste cangiante. Voliamo poi a Recanati per vedere le ali piĂš strane: verdi che sembran foglie, concave come le orecchie di un gatto, che in secondo piano tra lâaltro scappa, le ha partorite la fantasia di Lorenzo Lotto.
E non ci solo le annunciazioni ma tanti altri casi, e la storia dellâarte è ricca di raffigurazioni di angeli adoranti, ribelli, cherubini e serafini, dei quali a volte sono visibili solo ali e visi.
Domina comunque il bianco, che per le ali resiste fino al settecento e oltre e che verrĂ scelto anche dal Tiepolo per affrescare i suoi soffitti, ricchi di nuvole e personaggi barocchi. E con le ali spiegate finalmente, vol(t)iamo pagina e ci posiamo su questioni diverse, meno alte, sicuramente.
Nicola Mafessoni è gallerista (Loom Gallery, Milano) e amante di libri (ben scritti). Convinto che lâarte sia sempre concettuale, tira le fila del suo studiare. E scrive per ricordarle.
IG: dallapartedel_drago
Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica dâautore. Tra…
Aperto lâavviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo dâArte Orientale e di Palazzo Madama: lâincarico avrĂ decorrenza…
Klaus Rinke è morto allâetĂ di 86 anni. Figura centrale della Scuola di DĂźsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…
SarĂ Lanza Atelier, giovane studio di base a CittĂ del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…
Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione lâarte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…
Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, allâetĂ di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…