Un nuovo spazio polifunzionale, a due passi dalla stazione centrale di Milano, inaugura la sua attività nel segno dell’ibridazione tra universi paralleli: arte, moda e design. L’Orangerie è una galleria d’arte, ma anche un fashion showroom e uno shop design: in una cornice non convenzionale, attenta alle tendenze del life-style più cosmopolita e innovativo, sono esposte (e vendute) le collezioni di Malhas e Massimo Crivelli, una selezione di accessori esclusivi, oggetti d’autentico design e complementi d’arredo.
Orangerie Collection presenta, in occasione dell’opening, una prima selezione di artisti e designer che hanno trasformato gli ambienti industriali dello spazio in un laboratorio di idee e linguaggi a confronto.
Si parte dalle tele polimateriche di Marina Ceravolo, inediti assemblaggi di materiali disparati (brandelli di pneumatico, resti di un motore arrugginito, stoffe, perline); per contrasto sono accostati i dipinti di Andy Moses, opere poetiche illuminate da purissimi riverberi cromatici; i lavori di Ron Reihel, a metà tra scultura e design, sfruttano invece gli elementi chimici delle resine, particolarmente sensibili alla luce; con le ombre gioca Marco Giovani, che fissa sulle tele le sagome scure di oggetti rubati dal quotidiano, forme rarefatte che sconfinano nell’immaginazione; Daniela Boni, designer torinese, presenta infine le sue lampade-scultura dai nomi bizzarri, in cui coniuga attitudine minimalista, funzionalità e ironia.
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