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A Verona, 30 opere per 30 anni. Cristina Morato celebra il compleanno de La Giarina

di - 13 Ottobre 2017
30 opere per i 30 anni de La Giarina, la galleria di Cristina Morato. Era il 1987 quando, con la mostra “Fantasy Film Expo” dedicata al cinema fantastico, la Morato inaugurava il suo spazio espositivo in Interrato dell’Acqua Morta, 82. Da allora la galleria ha ospitato 127 esposizioni personali o collettive, centinaia gli artisti, migliaia di visitatori. «Più volte si è trasformata letteralmente in uno spazio precario, aperto a trasfigurazioni fantastiche: come nel caso della stanza dipinta di viola e iperdecorata di R. Zwillinger (1990) o della piscina con tanto di “cadavere galleggiante” di Gligorov (2001); nello studio di un immaginario scultore dell’ottocento di Manfredo Beninati (2010) o nel più recente “Bivacco” ligneo di Daniele Girardi (2017)… È così che l’austero palazzo del ‘500, sede della galleria, da luogo che ospita opere si è tramutato in opera esso stesso, da spazio è diventato materia», scrive Luigi Meneghelli, altro protagonista della storia de La Giarina e curatore di “30 years/30 works”. Da non dimenticare anche il fortunato incontro di Cristina Morato con Arturo Schwarz, che incanala la sua ricerca verso il dialogo con le Avanguardie storiche del Novecento, e in particolare Futurismo, Dadaismo, Surrealismo, Nouveau Réalisme, Fluxus. Così tra i 30 lavori in mostra troviamo grandi nomi della storia dell’arte come Enrico Baj, Man Ray, Hermann Nitsch, Vasco Bendini, Toti Scialoja, Kurt Schwitters, ma anche giovani come Daniele Girardi, Davide Coltro, Andrea Bianconi «in un intreccio di linguaggi, di piani temporali lontani, di tecniche e di strumenti eterogenei» spiega  Meneghelli. A fare da filo conduttore, la volontà di continuare a fare a ricerca, di offrire uno sguardo trasversale sul panorama dell’arte, senza mai abbandonarsi a sentieri prefissati ma riuscendo sempre a ridefinire la propria identità. La mostra è visitabile fino al 27 dicembre, da martedì a sabato, dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento. (Jessica Bianchera)

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