Una programmazione di proiezioni di Matthew Barney – uno degli artisti oggi più apprezzati e quotati a livello internazionale – fa sempre notizia. Certo, il Cremaster Cycle – saga narrativa e simbolico-allegorica, una grandiosa sublimazione di videoarte e cinema sperimentale – è ormai quasi un classico, visto più volte anche in Italia. Ora a Roma il Cinema Avorio ripropone dal 31 marzo tutto il ciclo – cinque episodi, realizzati fra il 1994 e il 2002 – affiancandolo però alla presentazione, per la prima volta nella capitale, di Drawing Restraint 9, il recente lungometraggio dove Barney ha lavorato insieme alla moglie Björk, la celebre musicista/attrice islandese che ha realizzato anche le musiche. Girato al largo della baia di Nagasaki su una baleniera giapponese, si incentra su un matrimonio di tradizione scintoista tra i due protagonisti, con una immensa scultura in vaselina liquida – nelle sue trasformazioni – a fungere da raccordo con la vicenda dei due protagonisti. Una teatralità onnipresente, i nuclei tematici elaborati nelle differenti sequenze, la sofisticata scenografia, l’assenza dei dialoghi, la musica composta ed eseguita da Björk conferiscono al film lo statuto di opera totale. Tutto ciò che racchiude Drawing Restraint 9 è stato meticolosamente strutturato e disciplinato dal genio creativo di Barney, che con questo ennesimo capolavoro ha conquistato il pubblico dei maggiori festival internazionali, Ghent, Stoccolma, Atene, Venezia, Toronto (2005), Berlino, Rotterdam (2006).
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il nostro cattelan poverino con la cabello
a sanremo .... la classe non è acqua...
Fantastico!!!! Quando a bologna???