Da quest’anno Artelibro Festival del Libro d’Arte reinventa il format, sospendendo la storica kermesse bolognese e patrocinando mostre in tutta Italia.
Dall’anno della sua fondazione – nel 2003 – Artelibro ha permesso a Bologna di fregiarsi del titolo di capitale del libro d’arte contemporaneo, antico e di pregio, proponendo sia la celebre mostra mercato a Palazzo Re Enzo, sua sede principale che, al contempo, mostre, conferenze, laboratori didattici e incontri professionali. Un’offerta culturale che coinvolgeva tutte le più importanti istituzioni cittadine, pubbliche e private con l’intento di far incontrare la più trasversale pletora di collezionisti, dagli amanti delle prime edizioni, libri rari e testi introvabili ai più contemporanei compratori di editoria d’arte e self-published ma anche il pubblico dei bibliofili con quello degli amanti dell’arte, in uno scambio di prospettive via via più interessante e virtuoso.
Da quell’anno però il mondo delle fiere di cultura in Italia si è evoluto rapidamente e, complice la retorica della sostenibilità dell’iniziativa, ha cominciato ad avanzare delle stringenti richieste non solo sulla comunicazione con l’utente finale ma anche il più delle volte quasi imponendo delle modificazioni allo stesso DNA delle iniziative.
É questo il caso di Artelibro che, consapevole delle criticità connaturate a una certa atrofia storica dovuta alla natura stanziale della manifestazione, ha preferito “alleggerirsi” proponendo una formula più vivace e smart: dinamica e costruita su misura sul singolo evento, conservando i caratteri selettivi e d’eccellenza propri dalla sua origine ma ora attestandosi come magnete entro cui orbitano le simili iniziative in tutta Italia.
Trampolino di lancio è stato Taormina, frutto della collaborazione tra Taobuk Taormina International Book Festival e Artelibro Festival del Libro d’Arte che hanno inaugurato lo scorso 19 luglio la mostra “Dall’Opera al Libro, dal Libro all’Opera. Ezio Gribaudo e i maestri del Novecento” (catalogo edito da Gli Ori, fino al 16 ottobre 2016) nell’elegante dimora d’epoca araba di Palazzo Corvaja.
L’esposizione, che anticipa la VI edizione di Taobuk (10-16 settembre 2016), il festival delle Belle Lettere fondato e diretto da Antonella Ferrara e Franco Di Mare, è un viaggio tra i protagonisti dell’Arte del XX secolo attraverso l’ampia e variegata raccolta iniziata nei primi anni Sessanta dall’artista ed editore d’arte Ezio Gribaudo.
Particolarmente calzante pare la scelta di Gribaudo di inquadrare l’edizione 2016 all’interno del tema de “Gli Altri” in un dialogo a distanza con le realtà culturalmente contigue.
Gribaudo nel corso della sua lunga e fertile attività di editore d’arte prima con Le Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo e poi con Fabbri Editori ha avuto l’occasione di intessere rapporti con alcune delle più importanti personalità artistiche del ‘900: da Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Hans Hofmann, Hans Hartung, Joan Mirò, Henry Moore, Francis Bacon a Graham Sutherland, Renato Guttuso, Conrad Marca-Relli, Fernando Botero, Jean Dubuffet, Man Ray, qui in parte esposte insieme ad alcune opere, disegni, fotografie, grandi Monografie Fabbri (dedicate ad Alberto Burri, David Alfaro Siqueiros, Willem de Kooning, Louise Nevelson) documenti e testimonianze degli stessi artisti.
Degni d’interesse in mostra sono poi gli interventi artistici inediti degli artisti, come il Taglio realizzato da Lucio Fontana per la copertina della monografia a lui dedicata e scritta dal critico Michel Tapié o i progetti di Pierre Alechinsky, Hans Hofmann, Hans Hartung, Graham Sutherland, Antoni Tàpies. A concludere la mostra la proiezione del breve documentario su Ezio Gribaudo La Magia bianca di Marco Agostinelli, prodotto nel 2015 e i libri d’artista realizzati dallo stesso Gribaudo, alcuni in esemplare unico con aforismi inediti di Antonio Tabucchi, altri in edizione limitata, tra cui Lo Scultore di carta del 1975, Logogrifi (editore Vanni Scheiwiller, 1970) e Avventure di Pinocchio (Tallone, 2014).
Ultima nota di merito va alla figlia di Gribaudo, Paola Gribaudo che donerà alla Biblioteca Comunale S. Agostino di Taormina parte dei 1000 Libri e librini della sua Collana Disegno Diverso, esposti in mostra, ancora una volta confermando come lo sharing culturale è la più profittevole strada da percorrere. (Paola Pluchino)
Sopra: Ezio Gribaudo, Diario di New York (1961), tecnica mista, 28x20cm, Torino, collezione privata -particolare-
In home page: Joan Mirò, Senza titolo (1970), tecnica mista su carta, 30×25 cm -particolare-