La Milanto in navigazione dall'Elba alla Francia
Il Mediterraneo come museo diffuso e ad ampio raggio, attraversato da rotte commerciali, tensioni geopolitiche, relazioni culturali, pratiche artistiche, paesaggi e comunitĂ . Ă da questa immagine che prende forma Art Odyssey, progetto di navigazione culturale, tra arte contemporanea e ricerca scientifica, partito nei giorni scorsi da Marciana Marina, allâIsola dâElba, e destinato a lambire, fino a settembre 2026, alcune delle principali coste del Mare Nostrum occidentale, per una riflessione sul suo â e sul nostro â futuro.
Ideato dagli skipper Valerio Bardi e Lorenzo Cipriani, il progetto trasforma la barca a vela Milanto in una piattaforma mobile di incontro e documentazione. Dopo le precedenti edizioni dedicate alle antiche civiltĂ mediterranee, Art Odyssey inaugura ora un programma triennale, dal 2026 al 2028, che culminerĂ idealmente alla prossima Biennale di Venezia, con lâobiettivo di costruire una rete di contatti tra istituzioni culturali, artisti, curatori e territori affacciati su un mare che, come nelle antiche rotte descritte da Omero, continua a funzionare come âstrada liquidaâ di scambio, conflitto e immaginazione condivisa.
Il primo viaggio, iniziato il 3 maggio e in corso in queste settimane, toccherĂ Italia, Francia, Spagna, Malta e Tunisia lungo oltre 1.800 miglia nautiche percorse a vela. La rotta comprende alcune delle principali istituzioni dedicate allâarte contemporanea: dalla Fondation Maeght al MusĂŠe dâArt Moderne et dâArt Contemporain, dal MACBA allâIVAM, fino ai centri culturali della Sardegna, della Sicilia e della Tunisia legati alla Biennale JAOU. In questa traversata, musei, fondazioni e centri dâarte sono considerati come dei âpresidiâ culturali del Mediterraneo contemporaneo, luoghi custodi della memoria ma anche spazi di produzione di senso, per immaginare nuove forme di convivenza. Accanto alla navigazione artistica si sviluppa infatti una riflessione esplicitamente politica e relazionale sul Mediterraneo.
In questo quadro si inserisce la collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte, partner del progetto, in unâottica di condivisione dei principi del Terzo Paradiso elaborati da Michelangelo Pistoletto. A bordo di Milanto sventola una bandiera con il simbolo del Terzo Paradiso costruito attraverso la parola âpaceâ declinata nelle diverse lingue del Mediterraneo, trasformando la navigazione in un gesto simbolico di connessione tra culture, territori e comunitĂ .
ÂŤIl Mediterraneo è spazio di relazione, scambio e fonte di ispirazioneÂť, ha dichiarato Fabio Murzi, presidente di Acqua dellâElba, sponsor del progetto insieme alla Fondazione Acqua dellâElba, che ne è anche co-organizzatrice. Un sostegno coerente con le attivitĂ che la fondazione sviluppa tra sostenibilitĂ ambientale, arte e valorizzazione culturale dellâArcipelago Toscano.
Anche Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, ha insistito sulla dimensione etica del progetto, descrivendo Art Odyssey come unâesperienza che prova a collocarsi ÂŤNel terzo spazio centraleÂť, oltre le contrapposizioni geopolitiche, attraverso pratiche di incontro, ascolto e costruzione condivisa.
Durante il viaggio, lâequipaggio consegnerĂ ai direttori di musei, curatori e operatori culturali incontrati una copia del libro di Pistoletto dedicato al dialogo intermediterraneo insieme a un oggetto simbolico firmato Acqua dellâElba, aprendo conversazioni sul ruolo dellâarte nella costruzione di una âpace preventivaâ. Le testimonianze raccolte confluiranno in un archivio di materiali destinato a evolvere nei prossimi anni fino allâapprodo veneziano del 2028.
Il progetto comprende inoltre la realizzazione di un documentario e di un catalogo dedicati ai paesaggi, ai musei e alle voci incontrate lungo la rotta, mentre una sezione specifica sarĂ riservata alle residenze artistiche nellâArcipelago Toscano: quattro artisti contemporanei navigheranno a bordo di Milanto producendo opere nate dallâesperienza diretta del paesaggio insulare.
Accanto allâarte viaggia anche la ricerca scientifica. A bordo si svilupperĂ infatti Tyrrhenos, progetto elaborato con il Dipartimento di Biologia dellâUniversitĂ degli Studi di Firenze che prosegue il lavoro avviato da Microplasmed nel 2022. Lâindagine si concentra sui microrganismi marini capaci di degradare le microplastiche, con lâobiettivo di contribuire allo studio delle forme biologiche che potrebbero aiutare a ridurre lâinquinamento dei mari.
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