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Cinque medaglie per la cultura. A Tokyo, la cerimonia dell’ambito Praemium Imperiale

di - 18 Ottobre 2017
Shirin Neshat, per la pittura, El Anatsui, per la scultura, Rafael Moneo, per l’architettura, Youssou N’Dour, per la musica, Mikhail Baryshnikov, per il teatro e il cinema, hanno appena ricevuto il prestigiosissimo Praemium Imperiale. La cerimonia si è svolta nella Sala Hohrai del Meiji Kinenkan, a Tokyo, alla presenza del Principe Hitachi, che ha consegnato a ciascuno di loro un premio di 15 milioni di yen, circa 117mila euro, un diploma e una medaglia, quale riconoscimento per i risultati conseguiti, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. Presenti alla cerimonia i sei Consiglieri Internazionali che presiedono i Comitati di nomina delle candidature: Lamberto Dini per l’Italia, Yasuhiro Nakasone per il Giappone, William H. Luers per gli Stati Uniti, Christopher Patten per la Gran Bretagna, Jean-Pierre Raffarin per la Francia e Klaus-Dieter Lehmann per la Germania.
Il premio, istituito nel 1988, è considerato una sorta di Nobel per la cultura e viene conferito dalla Japan Art Association, la cui fondazione risale all’epoca Meiji (1868-1912), quando fu costituita dall’imperatore Mutsuhito, con il compito di amministrare le attività artistiche e di gestire le iniziative culturali della Casa Imperiale. Tra i 144 artisti già premiati nelle precedenti edizioni, nomi di grande prestigio come Federico Fellini, Claudio Abbado, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa, Robert Rauschenberg, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Renzo Piano, Christo.
«Tra i premiati di quest’anno meritano una menzione particolare, per la forza delle loro espressioni artistiche, due artisti di eccezionale interesse: Shirin Neshat e Youssou N’Dour. La prima con le sue opere ha illustrato in maniera poetica ed evocativa immagini di donne nelle società islamiche e il loro coraggio nell’affermare la propria identità; il secondo con la sua voce melodica e la sua entusiasmante musica ha ricevuto l’elogio di famosi musicisti occidentali e conquistato folle e platee nel mondo intero», ha commentato Lamberto Dini.

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