Saranno l’imponente simbolo dei prossimi Giochi olimpici di Torino 2006. Le tre colonne ellittiche scolpite da Tony Cragg stanno per arrivare nel capoluogo piemontese, trasportate da tre Tir lunghi 15 metri. L’opera sarà collocata in piazza d’Armi, tra la Torre Maratona e il rinnovato Stadio Comunale, sede della cerimonia inaugurale dei Giochi. A volerla è stata la Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, che ha deciso di offrire alla città un monumento prestigioso per celebrare a dovere l’evento olimpionico. Cragg, artista icona del secondo ‘900, presente in tutto il mondo con le sue straordinarie sculture, ha battuto i colleghi Luciano Fabro, Hans van Houwelingen e Xavier Veilhan, invitati a presentare dei progetti per un’opera d’arte pubblica ispirata alle Olimpiadi invernali. Le colonne bronzee di Cragg, alte tra i dieci e i dodici metri, hanno convinto la giuria, con il loro maestoso dinamismo che evoca, tra spire, curve e rientranze, una velocità vorticosa in cui si scorgono profili di volti umani.
Un omaggio importante che arricchisce il paesaggio torinese di un’altra preziosa testimonianza artistica.
L’Espai d’art contemporani de Castelló, fino al 24 maggio, mette in scena la retrospettiva dell’artista tedesco The Rise & Fall…
In occasione del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, questa conversazione con Paola Pivi…
Il collettivo di arte sociale DMAV – Dalla Maschera al Volto presenta Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di…
Dopo Kyotographie a Kyoto, il nostro viaggio tra mostre e iniziative artistiche in Giappone continua a Tokyo con sei esposizioni…
In concomitanza di Fotografia Europea 2026, a Reggio Emilia si apre Heaven’s truth, prima personale in Italia dell’artista francese Ndayé…
La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…