E’ in libreria con Mursia, l’ultima novità della seguitissima collana L’Altra Metà dell’Arte: Dora Carrington, L’arte oltre lo scandalo (Selene Edizioni, euro 12,91, pagine 180), a cura di Tiziana Agnati.
Una vita passata accanto ad uno degli intellettuali più apprezzati del primo Novecento, Lytton Strachey, omosessuale, vent¹anni più vecchio di lei. Per lui arredò e decorò due case, studiò con diligenza i classici e la letteratura francese, ma soprattutto gli dedicò il dono più grande: la sua pittura. Incerta e insicura, tanto da non riuscire mai a far pienamente parte del Bloomsbury Group di Vanessa Bell, Virginia Woolf e degli altri amici di Strachey, (Dora) Carrington, che abbandonò il suo nome di battesimo quando aveva poco più di vent’anni, espose raramente i suoi lavori. Un talento ignorato fino agli anni Settanta, e consacrato nel film interpretato da Emma Thompson nel 1995.
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