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Due anime di un castello, tra storia e contemporaneo. Sant’Elmo a Napoli si arricchisce di una sezione dedicata alle arti decorative di inizio secolo, e un wall painting di Alberto Di Fabio

di - 16 Febbraio 2016
Dal 2010, il Museo del Novecento a Napoli domina il panorama napoletano nella sua maestosa sede di Castel Sant’Elmo ed è un luogo di dialogo con la scena artistica partenopea del secolo scorso, dal Futurismo all’Informale, fino alle sperimentazioni poetico visive. Con il concorso “Un’opera per il Castello”, dedicato agli artisti under 36, e con le installazioni sulla piazza d’armi e sui camminamenti, realizzate, tra gli altri, da Mimmo Paladino e Sergio Fermariello, il Castello ha sempre mostrato la sua disposizione al contemporaneo.
Assecondando questa inclinazione, tra storiografia e contemporaneità, sono state presentate al pubblico una sezione dedicata alla ceramica, con pezzi datati dal 1900 al 1950, e un’opera site specific di Alberto Di Fabio che va ad accrescere la collezione permanente del museo. Queste nuove acquisizioni, secondo Angela Tecce, direttrice uscente di Castel Sant’Elmo e attualmente a capo del Polo Museale della Calabria, fanno del Castello un «contenitore straordinario che può raccogliere la storia e il presente della città».
I manufatti in ceramica, terracotta e maiolica sono stati selezionati da Maria Grazia Gargiulo, la quale ha condotto un’accurata ricerca sulle modalità di produzione, sui forni e sulle botteghe del territorio napoletano attivi nei primi anni del Novecento, e su personalità come Saverio Gatto, Aita Zina, Antonio De Val e Giuseppe Macedonio. La sezione ricolma il Museo di una lacuna rappresentata dalle arti decorative e, al tempo stesso, si rinnova il sodalizio con l’arte contemporanea, con le presentazioni di Particella di Dio, l’opera di Alberto Di Fabio, e del relativo catalogo, che coronano il discorso inaugurato con la mostra “Galassie sul castello”, del 2015, a cura di Angela Tecce e Pier Paolo Pancotto. Il lavoro dell’artista rientra nell’ambito di “Ten more ten”, progetto espositivo realizzato dalla Galleria Umberto Di Marino per celebrare il ventennale delle attività con un ricco programma di mostre ed eventi. Il wall painting di Di Fabio è collocato in un’area che, come ha evidenziato la direttrice di Castel Sant’Elmo Anna Maria Romano, va ad arricchire il percorso naturale di visita del castello, ovvero nel collegamento pedonale che porta alla piazza d’armi. Attraverso una pittura gestuale, Di Fabio si fa esploratore di un paesaggio della mente fatto di sinapsi e neuroni, la «più affascinante e misteriosa delle galassie» nelle parole di Rita Levi Montalcini. (Annapaola Di Maio)
In home page: Nicola Salerno, La Russia, 1928, piastrella in ceramica dipinta
Sopra: Alberto di Fabio, Particella di Dio, wall painting

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