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Eike Schmidt lancia l’appello per la restituzione all’Italia di un’opera rubata dai nazisti

di - 2 Gennaio 2019
Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha chiesto alla Germania di restituire un’opera d’arte saccheggiata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, una natura morta con vaso di fiori di Jan van Huysum, artista olandese del XVIII secolo. Il dipinto si trovava a Firenze quando, nel 1944, fu trafugato dai soldati in ritirata verso nord, attraverso la Toscana, dopo lo sbarco alleato ad Anzio e la liberazione di Roma. I tedeschi portarono il dipinto in un castello a Bolzano, nel nord Italia, e poi in Germania, dove se ne persero le tracce, fino al 1991, a seguito della riunificazione. Attualmente, l’opera è di proprietà di una famiglia tedesca, che ha già espresso il proprio rifiuto alle numerose richieste per la restituzione. Dal nuovo anno, una fotografia in bianco e nero dell’opera sarà esposta a Palazzo Pitti, dove era conservata originariamente, con tanto di didascalia in tre lingue, italiano, inglese e tedesco, che ne racconta il furto.
«Rivolgo un appello alla Germania per il 2019: speriamo che quest’anno possa finalmente vedere il ritorno alle Gallerie degli Uffizi del celebre Vaso di fiori dall’artista olandese Jan van Huysum, opera rubata dalle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale», ha dichiarato Schmidt, che è stato nominato direttore degli Uffizi nel 2015. In effetti, molti intermediari hanno contattato le autorità italiane per contrattare la vendita ma Schmidt non ci sta, perché «Il dipinto è già proprietà inalienabile dello Stato italiano e quindi non può essere comprato», ha affermato. «La Germania ha il dovere morale di restituire questo dipinto al nostro museo e confido che il governo tedesco lo farà al più presto, naturalmente insieme a ogni altra opera d’arte rubata dalla Wehrmacht».

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