Un’anteprima preziosa al Pan di Napoli che, mentre nelle sale espositive offre uno spaccato del circuito artistico privato partenopeo, in un tripudio localistico di gallerie e collezionisti, nel foyer si sbizzarrisce invece con proposte sfiziose che strizzano l’occhio al design e ai piaceri del lusso.
Il giovane Vincenzo Oste ha scelto proprio il Museo diretto da Lorand Hegyi per presentare la sua collezione di gioielli nonché la nuova boutique monomarca di via Poerio.
I monili -tutti pezzi unici in purissimo argento, talvolta abbinato a corallo, nero del Belgio e onice- sono proposti in una sequenza di piccole torri geometriche ricoperte da campane di vetro illuminate: un omaggio alla tradizione presepiale partenopea interpretata in chiave contemporanea, con uno stile semplice ed elegante. In sottofondo, per accompagnare l’aperitivo o la degustazione di un dolce natalizio durante la visita all’esposizione, i maestri Maria Paolillo e Stefano Innamorati eseguono al piano musiche di Edvard Grieg, Piotr Tchaikovski e George Gershwin.
La collezione sarà poi trasferita nello store Vincenzo Oste appena inaugurato -uno spazio progettato nei toni del nero e dell’oro dall’architetto Cesare Buoninconti- che accoglierà, accanto alle collezioni di Vincenzo, anche le “opere mobili” del padre Annibale Oste, scultore, e periodicamente i lavori di altri giovani artisti e designer. (helga marsala)
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