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Il contemporaneo agli antipodi. Al via la 34esima edizione della Bienal de Curitiba

di - 25 Settembre 2017
È la città più ecosostenibile al mondo, una metropoli più di due milioni di abitanti, progettata insieme alla natura e che osserva l’Oceano Atlantico dall’alto dei 934 metri dell’altipiano sul quale, sul finire del ‘600, venne fondata da coloni portoghesi. Si tratta di Curitiba e qui, dal 1993, si svolge la Bienal, tra i più grandi eventi dedicati all’arte contemporanea dell’America Latina.
La kermesse è organizzata dal Ministero della Cultura del Brasile e dal Municipio di Curitiba e, nel corso delle varie edizioni, ha tenuto il polso dell’arte sudamericana ma vi hanno partecipato anche artisti come Marina Abramovic, Bruce Nauman, Dan Flavin, Louise Bourgeois, Julio Le Parc e Ai Weiwei, tra gli altri. Questa ventiquattresima edizione è incentrata sugli “Antipodi”, su ciò che è diverso, contrario, opposto, sugli «incroci di andata e ritorno, incontri plurali e sinergie create da confronti di punti di vista distinti, lontani, anche contro gli altri», ha dichiarato il curatore Tício Escobar. Paese ospite del 2017 è la Repubblica Popolare Cinese e, per celebrare la cooperazione tra i due Stati, il Ministero della Cultura della Cina ha scelto più di 200 opere, che saranno esposte al Museo Oscar Niemeyer.
Ampio il programma che, dal 30 settembre al 25 febbraio 2018, si diffonderà in più di 100 spazi, tra spettacoli, performance, proiezioni, eventi e mostre, organizzati da un board di curatori invitati a interpretare il tema principale. Tra questi, Massimo Scaringella, che da anni vive e lavora in Argentina e che curerà due sezioni, una dedicata all’arte visiva, l’altra all’immagine in movimento. Per “Antitesi. Immagine. Sintesi”, sono stati coinvolti Luiz Brugnera, Angela Lima, Juan Parada, Jairo Valdati, Joachim K. Silue, Hannu Palosuo, Tuomo Rosenlund, Johanna Pohjanvirta, Marco Bolognesi, Davide Boriani, Antonio Riello, Shay Frisch, Taiji Terasaki e Stevens Vaughn, per «un percorso in cui la giustapposizione di punti di vista riesce a dipanare la trama di un racconto a più voci, offrendoci una rilettura trasversale della realtà», ha spiegato il curatore. In “Visao Expandida”, Scaringella ha selezionato un ventaglio di artisti che utilizzano le diverse articolazioni del video, come, tra gli altri, Estanislao Florido, Filippo Berta, Francesco Candeloro e Arthur Duff, Fabrizio Passarella e Scott McFarlane, che esporranno al Museo Niemeyer e al Memorial di Curitiba.
Il programma completo si può consultare qui.
In home: Filippo Berta, Sulla retta via
In alto: Fabrizio Passerella, Il giardino rabescato

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