Categorie: Speednews

Il Palais de Tokyo si trasforma in mappa geografica, tra contaminazioni e sperimentazione. Per esplorare gli interstizi dell’arte con una manciata di nomi internazionali

di - 19 Febbraio 2016
Ci sono Jean-Michel Alberola, Shana Moulton, Babi Badalov, Florian & Michael Quistrebert, Stéphane Calais, Sara Favriau, Louidgi Beltrame e tanti altri al Palais De Tokyo, in una mostra che è davvero una geografia dell’arte contemporanea. Da non perdere la monografica di Alberola che in uno spazio organizzato come un enorme appartamento si dislocano una pluralità di opere dell’artista francese, tra pittura, installazioni, video, scultura e quant’altro. Interessato dai flussi migratori, alla società del consumo così come al capitalismo, il lavoro di Alberola non è definibile in una categoria ma spazia, tra filosofia, politica e letteratura, nelle sue creazioni troviamo riferimenti a Guy Debord, Karl Marx o Robert Louis Stevenson.
Tra le opere inedite qui presenti il lavoro su San Francesco d’Assisi, che presenta un film La visione di San Francesco d’Assisi (2015), ma anche un trittico di tre brevi video dal titolo Costruzione della visione di San Francesco (2015), evoca la povertà, ma anche la forza della spiritualità della natura e dell’essere attraverso la semplice gestualità di tre giocolieri.
Interessante il lavoro della statunitense Shana Moulton che attraverso un’opera che comprende scultura e video esplora la nostra società avida di nuove forme di spiritualità, restituendola allo spettatore attraverso il suo sguardo irriverente e denso di umorismo. Tra le altre proposte quella dei fratelli Florian & Michael Quistrebert che qui forzano i limiti della pittura attraverso la plasticità della materia e giochi di luce inattesi. Singolare l’installazione dell’artista azero Babi Badalov dal titolo For the wall, for tha world, in cui celebra il multiculturalismo della città di Parigi con i suoi paradossi e le sue contraddizioni, comprendo quattro pareti con testi poetici, tessuti, schizzi, come una sorta di vasto diario dell’artista.
Tante altre sono le opere da scoprire in Arpenter l’Intervalle, titolo significativo dell’evento, che sarà al Palais de Tokyo di Parigi fino al 16 maggio. (Livia De Leoni)

Articoli recenti

  • Mostre

Erik Schmidt all’Espai d’Art Contemporani di Castellò. L’Io come farsa produttiva

L’Espai d’art contemporani de Castelló, fino al 24 maggio, mette in scena la retrospettiva dell’artista tedesco The Rise & Fall…

17 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Paola Pivi. La libertà di esistere

In occasione del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, questa conversazione con Paola Pivi…

17 Maggio 2026 15:53
  • Arte contemporanea

Il gergo aziendale sta diventando una nuova forma di pornografia? Un progetto artistico ne indaga i rischi

Il collettivo di arte sociale DMAV – Dalla Maschera al Volto presenta Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di…

17 Maggio 2026 14:02
  • Mostre

A Tokyo la cultura ha molte facce: cinque mostre (più una) da vedere ora

Dopo Kyotographie a Kyoto, il nostro viaggio tra mostre e iniziative artistiche in Giappone continua a Tokyo con sei esposizioni…

17 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Chi dice la verità? Ndayé Kouagou mette sotto processo il linguaggio alla Collezione Maramotti

In concomitanza di Fotografia Europea 2026, a Reggio Emilia si apre Heaven’s truth, prima personale in Italia dell’artista francese Ndayé…

17 Maggio 2026 13:00
  • Mercato

Il vino, il desiderio, le conseguenze della guerra: gli Old Masters secondo Van Ham

La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…

17 Maggio 2026 12:33