Se Sol LeWitt sceglie una biblioteca, Robert Morris un chiostro, Luciano Fabro la sede dell’università, Eliseo Mattiacci sceglie una fonderia. Il progetto si chiama Invito a…, è ideato dall’artista Claudio Parmiggiani e promosso dal Comune di Reggio Emilia, con il contributo di Max Mara. E prevede, appunto, l’invito ad alcuni grandi protagonisti dell’arte contemporanea a visitare la città e a progettare in uno spazio da loro scelto un’opera permanente, pensata e creata appositamente per quell’area, che si apre così a nuovi orizzonti interpretativi. Dunque, dopo Whirls and Twirls 1 di Sol LeWitt per la volta della Sala di Lettura della Biblioteca Panizzi, Less Than di Robert Morris nel complesso dei Chiostri di San Domenico e L’Araba Fenice di Luciano Fabro per la sede dell’Università di Modena e Reggio Emilia (ex caserma Zucchi), è ora la volta di Danza di Astri e Stelle, un’opera cruciale di Eliseo Mattiacci, pensata appositamente per il parco dell’Ex Fonderia Lombardini, da alcuni anni sede della Fondazione Nazionale della Danza-Aterballetto. A completare la cinquina di star prevista dal progetto, ora manca solo l’opera di Richard Serra.
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Complimenti a Reggio Emila, una piccola città che si muove in grande.