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Italiani nel mondo. Chiusa la call dell’Italian Council, promossa da Direzione Arte e Architettura

di - 5 Ottobre 2017
Il secondo bando di Italian Council si è appena chiuso, raccogliendo ben 42 candidature provenienti da tutto il mondo, da Stati Uniti, Francia, Brasile, India, Russia e altri Paesi ancora. Per il progetto lanciato dalla DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, sono stati stanziati 490.000 euro, che vanno a sommarsi ai circa 450.000 messi a disposizione per il primo bando che, lo ricordiamo, è stato vinto da Alterazioni Video, Danilo Correale, Nicolò Degiorgis, Eva Frapiccini, Alice Gosti, Margherita Moscardini e Patrick Tuttofuoco.
Scopo del concorso è tanto supportare quei progetti artistici, proposti da musei, enti pubblici o privati no profit, istituti universitari, fondazioni e associazioni culturali, che prevedono l’incremento delle collezioni attraverso la produzione di opere, quanto sostenere la partecipazione di artisti italiani a manifestazioni internazionali di arte contemporanea. Insomma, favorire la diffusione dell’arte italiana all’estero e, per ottemperare a tale compito non semplice, la DGAAP, presieduta da Federica Galloni, ha anche promosso il Premio New York e il Premio Berlino, oltre a supportare il Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
La commissione che selezionerà i vincitori del secondo bando è composta da Federica Galloni, Carlos Basualdo, Senior Curator of Contemporary Art del Philadelphia Museum of Art, Stefano Baia Curioni, Professore associato di Storia Economica dell’Università Bocconi di Milano, Maria Grazia Messina, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Firenze, Alberto Salvadori, Direttore OAC Fondazione Cr Firenze, con il coordinamento di Carolina Italiano.
«Siamo entusiasti del successo della prima edizione dell’Italian Council, le candidature ricevute da tutto il mondo ad entrambi i bandi dimostrano la forte domanda da parte della comunità artistica italiana di strumenti in grado di valorizzarla. Il nostro auspicio è che l’Italian Council sia solo l’inizio di un percorso più organico di avvicinamento e dialogo della creatività nazionale nei contesti internazionali», ha commentato Galloni.

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