Carolyn Christov Bakargiev comincia a parlare in turco: sembrano solo i saluti e invece va avanti per un poâ. Poi passa allâinglese e ricomincia col ringraziare e lodare il team della biennale, âstraordinarioâ, i collaboratori che ha scelto lei, in particolare Chus Martinez che âha nel cuoreâ. E finalmente spiega il concept di questa vastissima biennale.
Lâacqua (Salt Water) è la metafora che ha scelto, per la fluiditĂ e densitĂ di fenomeni che accoglie. Prima di tutto le onde, materiche, elettromagnetiche e simboliche. Che alludono alla fluttuazione, complessa e a volte anche drammatica del nostro tempo come le sofferenze di alcuni popoli, ma anche alla motilitĂ delle emozioni, della vita delle persone fino a schiudere la possibilitĂ della gioia e della comunitĂ .
Il discorso è sintetico e aggiunge poco rispetto a quanto trapelato finora dai comunicati.
Ma è rispondendo ad alcune domande che la direttrice approfondisce meglio il suo pensiero: ÂŤMi occupo di arte e non di politica perchĂŠ sono scettica rispetto il genere umano (testualmente human affairs). E credo che lâarte possa cambiare la forma di vita delle persone. Del resto la politica è ovunque, anche nel nostro corpo, tutto comincia proprio dal corpo. E questo è lâinsegnamento piĂš importante che ci ha lasciato il femminismoÂť. Specie dopo aver visto la sua documenta, câè da giurarci che il tema del corpo, delle emozioni e degli affetti sia centrale anche in questa biennale.
Parla poi del suo metodo di lavoro, che è un processo organico che non si basa mai sulla selezione, ma sullâaggregazione.
La lista degli artisti partecipanti ancora non viene detta. In compenso Carolyn Christov Bakargiev annuncia un fuori programma piuttosto irrituale per una conferenza stampa. Tre artisti: Theaster Gates, Adrian Villar Rojas e Liam Gillick sono chiamati sul palco da CCB per suonare. Attacca Gates, poi canta Villar Royas suonando la chitarra e accompagnato alla batteria da Gillick.
Tra un gran caldo e una discreta disorganizzazione, la 14esima biennale di Istanbul può cominciare.