Categorie: Speednews

La carta cerca nuove espressioni. Al Museo della Città di Narni, la mostra di Diletta Boni

di - 29 Marzo 2018
Fogli sparsi. Eppure non si direbbe. A guardare le opere distribuite nelle sale di Palazzo Eroli, a Narni, sembrerebbe di avere a che fare con laminati di legno, a volte tessuti, quando non vere e proprie sculture. Eppure, si tratta di carta: quello strumento secondario per la pittura e luogo d’elezione, invece, per la scrittura. Un mezzo (e un materiale) che viene preso in prestito da Diletta Boni in “Disparpallare plagulas”, personale ospitata dal Museo della città e del Territorio della cittadina umbra fino al 9 aprile. Un innesto di opere site specific che arricchisce e completa la splendida cornice artistica del museo, immedesimandosi alla perfezione nel contesto, attraverso quei “fogli sparpagliati”, in cui segni, parole e immagini significano, comunicato e descrivono. Lasciando tracce quasi danzanti, grazie a quelle installazioni che le vedono cedere alla gravità.
Una presenza gentile, quella della carta, e fragile, la cui umiltà le consente di essere una presenza discreta tra le nobili sale, abbondanti di reliquie, con le quali non ambisce a competere. Le opere esposte, tutte dipinte su carta, sono state create appositamente per l’esposizione e inserite nelle sale del museo occupando spazi che non sono pareti, diventando quasi sempre delle opere tridimensionali. Opere fruscianti, dunque, che si sparpagliano, si accumulano, si dispongono, s’impigliano – che sia per caso o per proposito, non può interessare – finché quelle che erano superfici si fanno volumi, esprimendo finalmente il loro senso anagogico. Per un’appropriazione di spazi che può stare tutta in una cartella.
Per l’artista si tratta di una nuova e ulteriore evoluzione ma con diversi rimandi a opere, elementi e simbologie tipici del suo passato: continuando nella costante indagine sulle profondità dell’inconscio che esprime attraverso segni personali derivati da una lunga distillazione di simboli appartenenti alle filosofie esoteriche. Questa volta messi su carta: in quello che lei definisce un «autoritratto impossibile di un essere transeunte». (Alessio Crisantemi)

Articoli recenti

  • Mercato

Dentro Unlimited 2026, la sezione di Art Basel che sfida gli standard della fiera

Dalle architetture di cartone di Eva Jospin alla cabina aereo di Isa Genzken: una passeggiata tra le opere "fuori scala"…

18 Giugno 2026 22:30
  • Beni culturali

Il Volto Santo di Lucca torna visibile al pubblico: la storia del lungo restauro

Il Volto Santo torna nel Tempietto del Civitali a Lucca dopo il restauro: recuperata la policromia originaria e confermata la…

18 Giugno 2026 18:58
  • Arte contemporanea

Non più visitatori ma partecipanti: a Bergamo la GAMeC mette alla prova un nuovo modello di museo

Fosbury Architecture e Claire Fontaine trasformano la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in un laboratorio interattivo, in corso…

18 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Frida Kahlo: a Verona un’immersione nella sua vita rivoluzionaria

Fino all'11 ottobre il Teatro Ristori presenta Frida Kahlo. A Revolutionary Life, un viaggio immersivo tra immagini, musica e memoria…

18 Giugno 2026 18:00
  • Musei

L’arte viaggia in camion: il governo britannico finanzia il primo museo mobile permanente

Nel Regno Unito, nasce un museo mobile permanente: un avveniristico tir progettato dall'architetto Ab Rogers, che porterà i capolavori dei…

18 Giugno 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Quando il flusso dell’immagine distrugge il significato: ipotesi di elettroclastia

Se il flusso costante della comunicazione digitale distrugge l'informazione e la forma della realtà, la soluzione potrebbe essere l’elettroclastia, ovvero…

18 Giugno 2026 15:06