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La cultura che cresce e fa crescere. Dario Franceschini sul rapporto Symbola e Unioncamere

di - 28 Giugno 2017
Qualche giorno fa parlavamo dei grandi numeri dell’arte che iniziano a creare qualche grattacapo. Questa volta, però, non si tratta di orde di turisti desiderosi di tuffarsi nella Fontana di Trevi perché, come ben documentato da Io sono cultura, il report annuale realizzato, dal 2011, da Fondazione Symbola e Unioncamere in collaborazione con la Regione Marche, le cifre in aumento sono quelle del Sistema Produttivo Culturale e Creativo. Ebbene, la rete delle industrie della creatività e dell’arte nel 2016 ha contribuito per il 6% alla ricchezza prodotta In Italia, generando 89,9 miliardi di euro, un dato in crescita dell’1.8% rispetto all’anno precedente. Una cifra di tutto rispetto che però non rende giustizia all’impatto, visto che quegli 89,9 miliardi agiscono da formidabile moltiplicatore su tutto il settore economico, arrivando a un effetto volano di 160 miliardi. Ragionando in termini quotidiani, per ogni euro prodotto dalla cultura se ne attiva 1,8 negli altri ambiti.
«In quattro anni la cultura è diventata centrale nel dibattito pubblico e nelle scelte politiche del Paese, come si può leggere nei numeri del settimo rapporto Symbola-Unioncamere. Questo è il risultato di cui sono più orgoglioso. È finita la stagione dei tagli e si è ripreso a investire, ma c’è ancora molto da fare. È importante lavorare per governare la crescita del turismo internazionale del nostro Paese, continuare a accrescere le risorse umane e finanziarie pubbliche e private per il settore, sostenere lo sviluppo delle industrie culturali creative», ha detto il Ministro Dario Franceschini, intervenuto alla presentazione del rapporto, nella Sala della Crociera al Collegio Romano.
Ma i numeri del report non finiscono qui e ciò che emerge è l’immagine di una piattaforma culturale stratificata, sulla quale c’è molto spazio per pianificare interventi e strategie. Per vagliarne tutti gli aspetti, rimandiamo all’approfondimento che pubblicheremo a breve.

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