Secondo appuntamento per il festival di Musiche elettroniche non allineate (m.e.n.a. 2005) ideato dall’associazione culturale palermitana Clac. Dopo le performance di chemioluminescenza dei russi Dmitry Gelfand ed Evelina Domnitch, tra fisica, chimica e tecnologia, è la volta del concerto costruito durante il workshop La musica degli oggetti, tenuto dal musicista francese Frederick Miclet. Lo spettacolo è il risultato di sei giorni di lavoro di gruppo: rumori urbani e suoni del quotidiano tagliati, puliti, editati e trasformati in inedita materia compositiva attraverso l’uso di software innovativi. Hanno partecipato gli artisti e musicisti Marco Allotta, Camillo Amalfi, Mario Calderaro, Federico Lupo, Filippo Messina, Giovanni Verga.
M.e.n.a. è un progetto di rete autoprodotto e indipendente che unisce operatori culturali interessati a esplorare e valorizzare a Palermo le potenzialità artistiche delle nuove tecnologie e l’universo immateriale di immagini e suoni digitalizzati. Il festival, alla sua seconda edizione, prosegue con altri cinque appuntamenti dedicati alla sperimentazione e ai new media.
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