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L’Africa tra i ghiacci. Elvira Dyangani Ose è la nuova direttrice della svedese Göteborg International Biennial for Contemporary Art

di - 29 Giugno 2014
Nel 2013 era stata una “biennale d’artista”, curata da Gregos, Claire Tancons, Joanna Warsza e Ragnar Kjartansson. Nel 2015 sarà invece Elvira Dyangani Ose a occuparsi della sua ottava edizione. Stiamo parlando della Biennale di Göteborg, uno degli eventi dell’arte più a nord del mondo, che aprirà grazie dal 12 settembre al 22 novembre 2015.
C’è tutto il tempo, insomma, di organizzare discretamente un nuovo appuntamento in scena su varie sedi in tutta la città di Göteborg.
Della sua nomina a GIBCA 2015, Dyangani Ose ha affermato: «Sono entusiasta e onorata di essere parte del team GIBCA per la prossima edizione della Biennale. Questo progetto sarà l’occasione per approfondire uno dei miei grandi interessi, vale a dire la produzione di narrazioni storiche e il ruolo degli artisti in questo processo: la Biennale esaminerà i modi in cui i sistemi di potere hanno usato tattiche di oblio amnesico e il silenzio come strategia politica». Nata nel 1974, e di origine Spano-Guinea, la Dyangani Ose è Curator International sostenuta da Guaranty Trust Bank Plc alla Tate Modern, dove è entrata nel 2011, lavorando a stretto contatto con il comitato per le acquisizioni di artisti africani e inoltre è stata direttrice artistica della terza edizione del “Rencontres Picha. Lubumbashi Biennale”, nello scorso anno.
Göteborg International Biennial for Contemporary Art è stata organizzata per la prima volta nel 2001 e il Röda Sten Konsthall è stato organizzatore dal 2006. Una manifestazione decisamente in crescita, che si conferma da 15 anni come il più grande evento di arte contemporanea in Svezia. Ora aspettiamo la lista dei nomi, ma qualcosa potrebbe lasciar pensare che sarà ampia la sezione Africa tra i ghiacci.

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