Categorie: Speednews

L’arte che viene a galla, da Siviero a Cornelius Gurlitt, passando per Clooney. Una lezione da non sottovalutare

di - 12 Febbraio 2014
È notizia di queste ore che altre 60 opere d’arte sono state trovate nella casa di Salisburgo di Cornelius Gurlitt, l’81enne che nel 2012 (anche se la notizia era stata fatta uscire solo lo scorso novembre, dopo anni di indagini), era stato trovato in possesso di un tesoro che contava qualcosa come mille e 500 opere d’ “arte degenerata”, sequestrate dai musei tedeschi nel 1937, o poco dopo, per volere del regime nazista. Tra le opere recuperate nell’altra abitazione di Gurlitt figurano anche Monet, Picasso e Renoir.
Certo è che si tratta di un’ottima coincidenza, se così vogliamo definirla, in un periodo dove si parla moltissimo di come, durante i conflitti e i periodi di crisi, ci siano diverse attività che i governi mettono in atto. Ne citiamo una? Raccogliere, salvare, o arraffare, più arte possibile.
Lo raccontano anche tre volumi dedicati alla figura di Rodolfo Siviero (di cui uno fresco di stampa edito da Skira: Luca Scarlini, “Siviero contro Hitler”) che negli anni ’60 recuperò opere trafugate dagli Uffizi a Pasadena (Los Angeles), finite illegalmente negli Stati Uniti dopo la mancata riconsegna da parte del governo tedesco all’Italia.
Come del resto è stato impossibile restituire ai legittimi proprietari tutto quello che era stato depredato, almeno seguendo solamente le vie ufficiali.
E poi c’è la Berlinale, che ha visto l’anteprima di The Monuments Men, il film di George Clooney tratto da un libro di Robert M. Edsel e dedicato agli studiosi americani che durante il conflitto tentarono, arruolati dall’esercito, di mettere in salvo più opere possibile. Insomma, Gurlitt in questo momento sembra solo la punta dell’iceberg di una serie di antiche vicende che dovrebbero farci molto riflettere. Che cosa si salva, o si ruba per il proprio Paese, durante i disastri dell’umanità? L’arte. Che oggi più che degenerata appare, almeno a certe latitudini, completamente ignorata.

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01