Categorie: Speednews

Mediterraneo femminile. La mostra a Castel dell’Ovo, tra storie di attualità e di genere

di - 4 Luglio 2017
Circondato dalle onde e disteso sull’isolotto di Megaride, Castel dell’Ovo è davvero la sede ideale per la mostra conclusiva di Mediterraneo: fotografie tra terre e mare, una rassegna nata nel 2012 che nelle edizioni passate ha ospitato lavori di Francesco Cito, Pietro Masturzo, Francesco Cabras e Alberto Molinari e che quest’anno ha premiato Max Cavallari con (Di)Stanze, reportage sugli italiani all’estero e su quel legame con la terra di origine tenuto spesso in vita solo grazie alle nuove tecnologie.
Dopo le esposizioni di Venezia e di Torino, Napoli ospita la sezione “Sguardi di Donne sulle Donne del Mediterraneo” con la direzione artistica di Patrizia Varone: «Negli ultimi anni, sempre più donne hanno iniziato a utilizzare la fotografia per raccontare se stesse e ciò che le circonda. Naturalmente inclini a intessere relazioni empatiche ed emotivamente coinvolte con ciò che le circonda, le donne stanno sviluppando un forte intesse anche per i temi dell’attualità ed in particolare dei diritti umani.»
Nella stessa sala, i toni freddi dell’abbandono usati da Eleonora Carlesi in Unchildren, progetto con il quale intercetta le storie dimenticate dei bambini senza tutele dei paesi Balcanici, si oppongono alle calde cromie di Chairs di Daniela Bazzani che entra nell’intimità dei centri di accoglienza per donne vittime di abusi. In bianco e nero, invece, è La storia di D. di Diletta Allegra Mazza, racconto di un giovane ventinovenne che ha iniziato il complesso percorso di transizione sessuale. Ha il carattere di una descrizione catalografica, pure nella solidità formale, Donne e Terra, il viaggio di Alessandra Basile tra le campagna nostrane in cerca di storie di donne che tornano a una dimensione rurale. Tra soggettiva identità corporea e di pensiero si collocano i lavori Toujours moi di Maddalena Mone e piccole poesie di mare di Ilaria Abbiento: l’uno giocato sull’autorappresentazione parziale o totale, l’altro sul ritrovare il proprio sé nei paesaggi di costa.
Il Mediterraneo – mare di mezzo, mare nostrum – è ancora luogo mitico di scambio e confronto, snodo nevralgico, drammatico o eroico, e vero ombelico dell’umanità. E la fotografia è il mezzo ideale per raccontarlo. (Giovanna Bile)
In home: Daniela Bazzani, Chairs
In alto: Ilaria Abbiento

Articoli recenti

  • Attualità

La crisi dell’arte contemporanea italiana nasce dalla scomparsa delle ipotesi forti?

Dall'assenza alla Biennale di Venezia alla ricerca del posto fisso: pensiero debole e sopravvivenza economica sono i nodi della crisi…

20 Maggio 2026 8:10
  • Arte contemporanea

È morto Remo Salvadori, artista della contemplazione e della materia

Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…

19 Maggio 2026 19:32
  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend 2026: un viaggio tra le gallerie della capitale

Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…

19 Maggio 2026 17:22
  • Mostre

Nel Padiglione della Repubblica di San Marino, la pittura di Mark Francis diventa un “mare di suono”

Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…

19 Maggio 2026 16:45
  • Progetti e iniziative

Nel 2027 la Corea dedicherà un’intera Biennale al proprio alfabeto

Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…

19 Maggio 2026 16:15
  • Mostre

Il viaggio cosmico e poetico di Yuri Catania, in una mostra a Val Mara

Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…

19 Maggio 2026 14:23