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Paolo Caccia Dominioni, il secolo breve e la Grande Guerra. A Trieste una mostra racconta tutto questo, seguendo la poliedrica attività dell’architetto

di - 9 Luglio 2015
Continuano i grandi eventi ispirati al centenario della Grande Guerra. La mostra “Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra”, a cura di Marianna Accerboni, si trasferisce da Gorizia alla Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste. L’esposizione viene inaugurata oggi alle 19, con una performance multimediale di luce e musica eseguita dal compositore e musicista Silvio Donati, che ha realizzato una serie di brani ispirati proprio all’architetto Paolo Caccia Dominioni. La rassegna è composta da oltre 600 pezzi tra progetti, dipinti, schizzi, documenti e testimonianze su questo illustre personaggio che ha raggiunto una fama internazionale. Progettista, pittore, disegnatore, illustratore, scrittore e soldato, ci regala in questa mostra un interessante spaccato del secolo breve, documentato da opere e materiali che ripercorrono la sua poliedrica attività. Tra questi: le magnifiche e inedite tavole genealogiche disegnate dallo stesso Caccia Dominioni per ricostruire le origini della sua famiglia, imparentata con le più importanti casate italiane; il libro da lui redatto e confezionato a mano contenente tutti suoi progetti riassunti in ordine cronologico; disegni e dipinti realizzati in diretta dalle trincee del Carso; preziose testimonianze relative a El Alamein; e molto altro ancora.
Una sezione del percorso espositivo sarà dedicata alle immagini inedite, realizzate tra il 2014 e il 2015, del fotografo-artista Claudio Saccari, ispirate proprio ai luoghi della Grande Guerra sul fronte dell’Isonzo e del Carso. In aggiunta un’altra esposizione intitolata “Cent’anni dopo” proporrà opere di giovani artisti triestini, del Friuli Venezia Giulia, dell’Austria e della Slovenia, sempre sul tema della Prima Guerra Mondiale.
Due braccia della mostra si estenderanno nello Spaziocavana Zinelli&Perizzi di Trieste, con una selezione di disegni architettonici, e nella Caserma Guastatori Berghinz di Udine con un’ampia testimonianza di opere. Inoltre durante tutto il periodo della rassegna avranno luogo una serie di eventi collaterali sempre sul tema del primo grande conflitto. A novembre la mostra continuerà il suo cammino, trasferendosi in varie sedi istituzionali a Bruxelles. Un omaggio non solo al periodo, ma anche ad una delle figure più complesse della creatività italiana.

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