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Pistoia Capitale Italiana della Cultura: un programma non spettacolare per una città nascosta, tutta da scoprire

di - 3 Dicembre 2016
Con il 2017 Pistoia diventerà Capitale Italiana della Cultura (in home page, il logo). Dopo Mantova toccherà alla città toscana ricoprire questo importante ruolo che la pone al centro di un ampio e variegato programma fatto di mostre, presentazioni, eventi culturali, riqualificazione territoriale, restauri ecc.
Il sindaco, Samuele Bertinelli, illustrando alla stampa le tappe salienti di quest’anno “speciale” ha sottolineato quanto Pistoia sia da considerarsi una città a misura d’uomo e in quanto tale si ponga come modello di città media europea. Durante questo periodo in cui sarà sotto i riflettori non dovrà mostrarsi diversa da come è di consuetudine ma dovrà essere impegnata a mettere in luce le peculiarità e le caratteristiche che la rendono preziosa e che le hanno permesso di essere la prescelta per ricoprire il ruolo di Capitale italiana della Cultura durante il 2017.
Il programma di eventi che si svolgerà durante il prossimo anno sarà dunque un programma non spettacolare, ma vòlto a evidenziare una Pistoia nascosta, inconsueta, sconosciuta. Un programma rivolto a un turismo straniero e di passaggio ma anche e soprattutto ai cittadini, a coloro che Pistoia la vivono e la frequentano quotidianamente.
Dal momento della sua fondazione in epoca romana Pistoia è stata testimone dei tanti eventi storici e artistici che hanno accompagnato la Toscana nelle epoche successive e questo è evidente anche nelle tante testimonianze artistiche e architettoniche che la città gelosamente conserva. Questo non le ha permesso di chiudersi in una torre d’avorio ma le ha consentito di rimanere aperta alle esperienze che hanno costellato gli anni più recenti ed è stata attenta al contemporaneo con l’intento di accoglierlo e interagire con esso. Come nel Rinascimento Pistoia è anche oggi luogo di ricezione e di scambio per artisti di livello internazionale che hanno costellato il territorio con notevoli testimonianze. Tra i “figli” prediletti di Pistoia nel Novecento devono essere ricordati Giovanni Michelucci e Marino Marini ai quali, in due differenti momenti dell’anno, verrà rivolto loro un omaggio con esposizioni temporanee.
Il recupero e il restauro di aree cittadine ed emergenze architettoniche è uno dei punti cardine del programma per il 2017 e questo porterà alla restituzione alla città di luoghi dismessi e molto spesso non fruibili, tra questi la riapertura della Fortezza medicea, il recupero dell’oratorio di San Desiderio e la riqualificazione dell’area intorno all’antico ospedale del Ceppo.
I festival che ormai da molti anni si tengono in città come “Dialoghi sull’uomo, Leggere per non dimenticare” e “Pistoia Blues” legheranno la loro programmazione al tema della Capitale Italiana della Cultura.
E poi ancora, musica, teatro, rassegne, approfondimenti culturali e un occhio rivolto al vivaismo, fiore all’occhiello della città, ragione per il quale Pistoia è spesso conosciuta nel mondo.
Tra i partner che a diverso titolo sono impegnati nella realizzazione dell’ampio programma, ci sono il Comune, la Regione Toscana, la Provincia, la Diocesi di Pistoia, la Camera di Commercio, la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia che da sempre impegnata sul territorio anche in quest’occasione ha mostrato la propria generosa disponibilità. (Enrica Ravenni)

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